Noicattaro. Intitolazione “Giardini Paola Labriola”. Innamorato: “Mantenere viva la memoria per tutti gli operatori sanitari”

Si è tenuta venerdì scorso la cerimonia di intitolazione dei giardini tra via Genovesi e via Paolo VI, fronte residenza per anziani “Segesta”, alla memoria di Paola Labriola, psichiatra barese uccisa il 4 settembre 2013 da un paziente mentre era al lavoro nel suo ambulatorio nel Centro di Salute Mentale del quartiere Libertà a Bari.

 

Un evento a cui ha preso parte anche il dottor Vito Calabrese, marito della psichiatra, Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, il sindaco Raimondo Innamorato con la Giunta e la cittadinanza.

 

“A quasi dieci anni dalla morte di Paola questi momenti rappresentano un modo per continuare a mantenere viva la sua memoria – ha dichiarato il dottor Vito Calabrese che si è dichiarato particolarmente felice di aver partecipato all’intitolazione di un giardino, luogo simbolico di serenità e pace, ancora di più perchè nelle immediate vicinanze della residenza per anziani Segesta.

 

“Questo luogo rappresenta un modo per ricordare l’impegno degli operatori sanitari tutti – ha spiegato il sindaco Raimondo Innamorato e raccontare la storia della dottoressa Labriola e tutti i sacrifici dei medici e operatori sanitari. Paola, vittima del lavoro: abbiamo scelto di intitolare così questo luogo perchè la sua storia non venga dimenticata, anche attraverso la fruizione di questi giardini”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente dell’Ordine dei Medici, Filippo Anelli: “La storia di Paola non può essere dimenticata e ha segnato l’intera classe medica di tutta la provincia, riportando drammaticamente alla luce un tema molto serio che è la sicurezza sul lavoro. Ricordando Paola Labriola, ricordiamo il sacrificio di tutti i medici che in una fase così dura come quella della pandemia hanno combattuto in prima linea”.

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