Nomine Aqp, la protesta di Bellomo: “Scelte non all’altezza, chiederemo chiarimenti”

Fanno discutere le nomine del governatore regionale Michele Emiliano sui vertici che si occuperanno della gestione dell’Acquedotto Pugliese. Ad esporre tutti i dubbi è il consigliere regionale leghista Davide Bellomo. Motivare le scelte e fare chiarezza generale: queste le battaglie che si ha intenzione di portare avanti in vista dei prossimi impegni istituzionali. “La mia posizione è questa – spiega – io non mi meraviglio del fatto che i nominati siano vicini al presidente Emiliano, anche se due su tre si sono candidate nelle sue liste. Parliamo di rapporti di fiducia, ci può stare. Ma queste persone, nello specifico, e su cui non ho nulla da dire sul piano umano, non hanno alcuna competenza per il compito richiesto. Uno di loro, per esempio, è stato sindaco di una cittadina di quattordicimila abitanti, un altro ha fatto l’assessore ai servizi sociali, un altro ancora il manager d’impresa. Ma l’Acquedotto Pugliese è una stazione appaltante tra le più grosse d’Italia e che adesso gestirà anche il Recovery Fund: parliamo di tanti soldi in più e servirà la massima attenzione”.

E ancora: “Stiamo scegliendo persone al ribasso in termini di competenza. Ad esempio, io faccio l’avvocato e sono amico del presidente eletto, ma divento il direttore di un reparto d’ospedale. Posso essere una brava persona, ma non sarei mai all’altezza del compito. Le competenze in questo ambito dovrebbero essere rilevantissime, non parliamo di una società secondaria. Ci vorrebbero manager di altissimo livello”.

Quindi la conclusione: “Chiederemo curriculum e professionalità di queste persone. Vorremmo che Emiliano in Consiglio ci dica chiaramente come stanno le cose, vogliamo chiarezza. In nomine pubbliche di società di alto livello, dello stato, non potrebbe andarci chiunque. Servirebbero rigorosi requisiti da mantenere. La Regione Puglia dovrebbe comportarsi allo stesso modo”.

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