Trattamento di Fine Mandato, la maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia: «Sarà abrogato»

“Nella riunione di maggioranza tenutasi stamattina con il presidente Emiliano abbiamo deciso di optare per l’abrogazione del Trattamento di fine mandato e rinviare la discussione ad un momento più favorevole, quando saranno diverse le condizioni economiche e sociali della Puglia”. Lo annunciano i capigruppo di maggioranza Filippo Caracciolo (PD), Grazia Di Bari (M5S), Gianfranco Lopane (CON) e Massimiliano Stellato (Popolari). Il Trattamento di fine mandato (Tfm), che fu abolito nel 2013 durante la presidenza di Nichi Vendola, è stato reintrodotto lo scorso 27 luglio, con effetto retroattivo, all’unanimità da tutti i consiglieri.

La norma, però, ha suscitato presto numerose polemiche e critiche poichè ritenuta un privilegio ingiusto. E anche il governatore Michele Emiliano ha chiesto che venga cancellata. “Sebbene – sottolineano i capigruppo di maggioranza – resti confermata la legittimità del Tfm per i consiglieri regionali, che a tutt’oggi viene disciplinato dall’intesa Stato-Regioni del 2012, ed erogato dalla maggior parte delle Regioni, nonché a deputati, senatori, sindaci e presidenti di Province, abbiamo ritenuto che il particolare momento che stiamo vivendo richieda un atto di ulteriore responsabilità politica”. “Per questo – concludono – presenteremo un emendamento congiunto che ne preveda l’abrogazione nella seduta del Consiglio in cui si discuterà del Tfm”.

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