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Mario Fargetta: “Una vita da DJ” (intervista)

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Mario Fargetta, noto anche con lo speudonimo Get Far, nasce a Lissone nel 1962 sotto il segno del cancro. Sin da piccolo manifesta una spiccata passione per il calcio e la musica, realizzando immediatamente il primo sogno: giocare con profitto come attaccante.

Nel 1980 vince un concorso per dj e lavora in una radio locale di Desio “Radio Nord Milano 22”. Successivamente passa a “Radio Super Antenna” a Monza, dove conosce Linus che sette anni dopo gli propone di lavorare a Radio Deejay, diventando una delle storiche voci della radio. Appassionato di musica dance, negli anni successivi si dedica a mixare tracce alternando la radio a partecipazioni televisive.

Nel 1998 arriva la svolta. “The Tamperer featuring Maya” il gruppo musicale dance italo-americano, di cui fa parte con Alex Farolfi, ha uno straordinario successo in tutta Europa. Il loro primo singolo Feel It, è al primo posto della classifica dei singoli più venduti nel Regno Unito. Nel 2006 sposa Federica Panicucci (dalla quale avrà due figli, Sofia e Mattia) e nello stesso anno arriva il grande successo grazie alla collaborazione con Sagi Rei con la produzione di Shining Star e All I need nel 2008.

Nel 2012 sdoganando i pregiudizi musicali, sale sul palco dell’Ariston dirigendo il remix della canzone Respirare di Gigi D’Alessio e Loradana Berté.

Un invidiabile primato: essere il primo dj nella storia, a portare la musica house al Festival della canzone italiana. Disc jockey, produttore discografico di successo e regista radiofonico, nel 2019 approda nella nuova radio M2O.  Oggi dopo aver fatto ballare milioni persone, continua a girare le discoteche di tutto il mondo restando un importante punto di riferimento per la nuova generazione.

 

𝐒𝐞𝐢 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐜𝐮𝐬𝐬𝐨 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚. 𝐍𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚, 𝐧𝐨𝐧𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚̀ 𝐞𝐥’𝐞𝐯𝐨𝐥𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚, 𝐬𝐞𝐢 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨. 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨?

 

La passione, nessun segreto, la stessa da 35 anni! Continuo ad avere un rapporto con le produzioni sempre più stretto.

Quando ascolto una canzone, magari anche in macchina, cerco di “entrare dentro” di capire se ci sono dei suoni che posso usare.. vivo di questo.

 

𝐌𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐢 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐬𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐫𝐨𝐯𝐯𝐢𝐬𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐣 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐨𝐥𝐥𝐞, 𝐨 𝐦𝐚𝐠𝐚𝐫𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞𝐭𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥 𝐬𝐮 𝐘𝐨𝐮𝐓𝐮𝐛𝐞. 𝐏𝐞𝐧𝐬𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐜𝐜𝐢𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢 𝐥𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢𝐬𝐭𝐚?

 

Oggi sono cambiati i supporti pensando ai vecchi vinili, piuttosto che i cd o le chiavette usb, ma la sostanza non cambia. Un dj deve essere bravo a far ballare la gente, lo è quindi il ragazzino emergente che riesce a farlo, così come il dj con vent’anni di esperienza.

Ben vengano i giovani che portano innovazione e novità, io in primis nel mio studio sono affiancato da Lenny, un giovane ragazzo molto bravo, che con la sua innovazione e la mia esperienza riusciamo a realizzare produzioni che piacciono alla gente.

 

𝐇𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐚𝐥𝐜𝐡𝐢.. 𝐥𝐞 𝐭𝐮𝐞 𝐡𝐢𝐭 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨. 𝐂’𝐞̀ 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐫𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐨𝐫𝐚 𝐟𝐚𝐫𝐞?

 

Vorrei continuare a fare quello che faccio. Non mi sono mai preoccupato delle posizioni in classifica o del successo che avrebbe potuto avere un pezzo. Per me è sempre stato importante realizzare una produzione che piacesse a chi l’ascoltasse.

Ho sempre fatto canzoni con cantanti vocal maschili o femminili per fare arrivare dei messaggi. Non ti nego che mi piacerebbe fare qualcosa di strumentale molto club.. prima o poi lo farò.

 

𝐋𝐚 𝐩𝐚𝐧𝐝𝐞𝐦𝐢𝐚 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞𝐝𝐢𝐬𝐜𝐨𝐭𝐞𝐜𝐡𝐞. 𝐏𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥’𝐡𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐬𝐮𝐭𝐚?

 

Inizialmente la musica ci ha tenuto compagnia quando eravamo obbligati a stare in casa.

 

Mi sono divertito a fare un dj set sul balcone, poi non l’ho più ripetuto perché la situazione è andata peggiorando, e non era il caso di continuare. Personalmente lavoravo a radio Deejay tutti i giorni, e mi è molto dispiaciuto per alcuni colleghi dj, che facendo solo serate con i locali chiusi, hanno dovuto reinventarsi.

Ci auspichiamo di tornare alla normalità quanto prima.

 

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚, 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐝𝐚𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐚𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐚 𝐝𝐣?

 

Il livello della musica è cambiato notevolmente, innalzandosi negli ultimi anni, e continuerà sempre di più in questa direzione. Se vuoi metterti in gioco oggi devi almeno essere in linea con quello che c’è già. L’evoluzione a far meglio è un forte stimolo.

 

Per chi inizia è importante avere pazienza e passione.. non è facile, ma ognuno deve lasciarsi guidare dal proprio istinto e dai propri gusti musicali.

 

𝐑𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐏𝐚𝐧𝐢𝐜𝐮𝐜𝐜𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐞 𝐚 𝐕𝐞𝐫𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨. 𝐂𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐡𝐚𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞𝐢?

Nonostante la separazione, Federica continua a far parte della mia vita perché è la mamma dei miei figli. Entrambi siamo sullo stesso piano, perché facciamo di tutto affinché i nostri ragazzi siano sereni.. e sarà sempre così.

VINCENZO DE MARINO

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