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Noicàttaro. Nasce il primo parco giochi inclusivo. Innamorato: “Aree fruibili da tutti senza barriere”

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Prosegue l’attenzione dell’amministrazione comunale di Noicàttaro alla riqualificazione dei parchi urbani cittadini e delle aree verdi in disuso. Questa mattina è stata cantierizzata l’area verde compresa tra via Vittorio Bachelet, Via Aldo Moro e Via Giovanni Falcone e a breve partiranno i lavori del primo parco verde inclusivo e attrezzato di Noicàttaro.

 

Il progetto prevede interventi di riqualificazione in un’area di 1700 mq, finalizzati alla realizzazione di una zona giochi inclusiva, fruibile da tutta la cittadinanza.

 

“Insieme, senza barriere. È l’intento di questo progetto pilota, il primo nella città di Noicàttaro – commenta il sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato – per realizzare uno spazio fruibile da tutti, senza distinzione di abilità. Il parco giochi nelle città moderne tenta di colmare una carenza di opportunità di gioco libero all’aperto, nonché una prima importante occasione di socialità al di fuori della scuola e di altre attività”.

 

La proposta progettuale prevede l’installazione di giochi di tipo “inclusivo”, ossia attrezzature che possono essere utilizzate da una vasta gamma di utenti aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari e senza progettazioni speciali. Sei giochi costituiti da installazioni differenti: trampolini, sfere, nascondigli e campane collocati su una pavimentazione antitrauma.

 

“La differenza tra un gioco inclusivo ed un semplice gioco per utenti con disabilità, parte quindi dalla progettazione, studiata per consentire a tutti i bambini di divertirsi insieme, senza barriere e senza divisioni – spiega il sindaco – Ci sono bambini la cui disabilità è purtroppo molto profonda o complessa e ci sono anche molte disabilità sensoriali, di chi non può sentire o vedere bene, o di chi ha difficoltà di apprendimento pur non avendo limitazioni fisiche. In linea con le direttive europee, oggi possiamo realizzare parchi accessibili a tutti: consentire ai bambini con disabilità di accedere a spazi di gioco comuni, infatti, aiuta loro e le relative famiglie a costruire relazioni e promuovere l’inclusione sociale”.

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