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Scuola, dal 3 novembre si torna al turno unico d’ingresso per le superiori di Bari e provincia

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Dal 3 novembre prossimo, subito dopo il ponte di Ognissanti, le scuole superiori di Bari e provincia torneranno a osservare il turno unico d’ingresso e d’uscita. È quanto stabilito dal prefetto Antonia Bellomo, in seguito al tavolo tecnico di questa mattina in Prefettura con l’assessorato regionale ai Trasporti, le aziende di Tpl e i rappresentanti della scuola, che alla fine la spuntano in una battaglia andata avanti per tutto il mese di settembre.

La decorrenza non sarà immediata, quindi; alle società di trasporto pubblico sono state accordate due settimane per organizzare la convergenza delle corse e dei mezzi su un’unica soluzione, abbandonando il doppio turno attualmente in vigore (ingresso alle 8 per i 75% degli studenti, alle 9:40 per il restante 25%).

Bellomo: «Per la scuola l’esigenza è il turno unico»

«In questi giorni i colloqui fra gli ambiti scolastici e le aziende di trasporto hanno cercato di migliorare l’offerta, ma in realtà il mondo della scuola ritiene che solo con il turno unico si possa garantire la migliore offerta formativa a i ragazzi – dice il prefetto Bellomo. Siamo partiti da una considerazione del dato sanitario relativo ai contagi, che si mantiene contenuto anche grazie a una campagna vaccinale su percentuali molto alte nel nostro territorio; proveremo ad andare incontro all’esigenza della scuola, spostando l’implementazione dei mezzi dal secondo al primo turno. I bus saranno pieni all’80% e occorrerà mantenere le norme di cautela: salire a bordo con la mascherina e indossarla per tutto il percorso».

Il prefetto: «Monitoraggio continua»

Una soluzione che, assicura il prefetto, non farà decadere l’esigenza di un monitoraggio continuo: «Avremo un maggiore traffico in entrata – prosegue Bellomo. I mezzi c’erano già prima, per il secondo turno, e adesso saranno spostati al primo turno. L’utenza del servizio pubblico è ampia, non è solo a servizio degli studenti; in questo periodo potremo avere un aumento, e anche per questo sarà necessario il monitoraggio. Abbiamo cercato di verificare il numero di mezzi, e contiamo che le società di trasporto garantiscano il servizio».

Maurodinoia: «Garantiremo efficienza e sicurezza»

Soddisfatta anche Anita Maurodinoia, assessore regionale ai Trasporti, che commenta: «Si è presa una decisione diversa rispetto alla differenziazione degli orari, che la Regione accoglie. Ci attiveremo per offrire un servizio efficiente e sicuro; continueremo a monitorare il trasporto insieme a imprese e Ufficio scolastico regionale. L’importante è aver accolto la richiesta dei ragazzi e del mondo della scuola, andando anche incontro alle esigenze dei trasporti che hanno chiesto qualche giorno in più per programmare l’attività».

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