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Stalking: 150 telefonate al giorno e tre denunce. Cose da pazzi

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Bari, provincia, una donna di 49 anni ha subìto innumerevoli vessazioni, minacce di morte, telefonate disgustose e ha dovuto denunciare il suo ex marito per ben tre volte per avere le attenzioni delle istituzioni. Cose da pazzi. Perché tutto questo dolore, perché tutta questa violenza e paura , per di più da sopportare nonostante le denunce.? Cosa aspettiamo l’ennesimo femminicidio.??

L’uomo, 59 anni, pazzo di gelosia non si rassegnava alla rottura del rapporto , perché di rottura si è trattato, ha continuato imperterrito, fregandosene di tutto e tutti, a molestare la donna creando scompiglio , paura e terrore nella vita di questa signora (e quella dei loro figli), che ha deciso di allontanarsi dal quel “tossico di violenza”  che è l’ ex marito.

Poi perché tre denunce? Mistero! Francamente non comprenderò mai i “tempi tecnici” quando la violenza domestica è così evidente.  E’ giusto investigare è giusto ricostruire ma quando hai chiara la situazione, l’intervento deve essere immediato e tranciante. Non basta l’ammonimento, non basta il decreto di allontanamento di 500 metri (altra ridicolezza) dalla casa in cui vive la ex famiglia, non basta essere chiamati in Caserma per “capire” bisogna agire velocemente.

L’intervento primario delle FF.PP. e della magistratura, ma non dimentichiamo che anche le amministrazioni comunali sono parte in causa soprattutto se ci sono minori affidati ad uno dei coniugi, devono opporsi con fermezza con lo scopo che questi comportamenti devono cessare che lo vogliano o no soprattutto quando la violenza è l’unico comun denominatore.

Nei piccoli e medi centri non è poi così difficile sapere gli antefatti, i fatti e dunque prendere posizione lo sanno bene le istituzioni.

Tuttavia l’epilogo per il momento e che l’ex marito è stato tratto in arresto dal Comando provinciale dei Carabinieri di Bari su esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Bari

Per il momento un po’ di quiete. Ma quest’uomo di dovrebbe vergognarsi e farsi curare.

Franco Marella

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