Washington Post: “in Italia, esperimento sociale”

Un articolo apparso sul Washington Post del 16 ottobre dichiara tragica la situazione italiana, non per le infiltrazioni “fasciste”, ma perché il nostro Paese è emblema di un “nuovo territorio per una democrazia occidentale che viene esplorato con il Green Pass”.

Washington Post vede in Italia la sospensione della democrazia, per come la conosciamo, e dei veri diritti politici e individuali.

In sostanza, “un Green Pass obbligatorio per viaggiare, per lavorare, per divertirsi, serve a testare quale livello di controllo sia accettabile per la società; perché a cominciare dall’Italia? Perché è il Paese “più carico di identità” con il suo enorme bagaglio storico culturale.

Così dice il Washington Post, liberal (sinistra), in USA: in Italia si sta attuando un massiccio “esperimento sociale” per instaurare un Nuovo Ordine.

Si badi bene, questa è la tesi del Washington Post non dell’autore dell’articolo.

Ma la questione è ripresa da “Naked Capitalism”, un seguitissimo blog di economia e finanza, per addetti. Il blogger Nick Corbishley, molto letto, traguarda il tema dal punto di vista del lavoro prevedendo, in Italia, un enorme calo della forza-lavoro se i lavoratori non vaccinati decidessero di non assumere il vaccino. Ma osserva, anche, la strana accelerazione italiana nella introduzione di regole molto restrittive a fronte della lentezza degli altri Paesi europei che sembra stiano lì a guardare, in attesa, proprio in un momento globalmente difficile per la crisi energetica in atto in tutto il mondo.

Carenza di manodopera e crisi energia è un mix terribile per ogni economia.

Si sta profilando un confronto sociale e politico, del tutto inaspettato, deliberatamente promosso da un governo tecnocratico.

L’abuso del Green Pass, se dovesse avere il “via libera” dalla società civile, costituirebbe un grave e pericoloso precedente perché indicherebbe la via perseguibile per procedere dalla democrazia ad una società di zombie senza identità e libertà; in caso contrario, non c’è altro sbocco che il caos economico sociale a seguito della perdita di forza-lavoro.

Questo il dilemma; questo il ricatto prospettato dalla tecnocrazia al governo!

Quindi, anche il blog “Naked Capitalism” è sulla stessa linea del Washington Post e conferma l’Esperimento sociale italiano” dove il tema vaccinazione c’entra molto poco, anzi niente.

Quali sono i parametri spia che insinuano il sospetto dell’esperimento sociale?

Dal punto di vista sanitario, tutte le evidenze statistico scientifiche negano la validità del vaccino per eliminare il virus che, ad ondate, si ripresenta con nuove varianti; non consentono di definire la percentuale della popolazione vaccinata necessaria per l’immunità di gregge; confermano che il vaccino non impedisce la diffusione del virus e il contagio; verificano che l’efficacia diminuisce drasticamente nel giro di pochissimi mesi.

Dal punto di vista normativo, sorprendono le numerose violazioni.

Evitando di soffermarci sull’offesa dei diritti costituzionali fondamentali (terreno di guerriglia interpretativa dei costituzionalisti), qui si vuole citare il Regolamento UE 2021/953 (illiceità della discriminazione) e la frenata dell’EMA sulla obbligatorietà dei vaccini covid19 il cui OK è previsto solo nel 2023.

Con questi presupposti, è preoccupante che la coppia Sergio Mattarella e Mario Draghi accusino i non vaccinati di “mettere a rischio la vita degli altri”.

Appare legittimo il sospetto che sia in atto la “oligarchizzazione” del paese; tema cui ha lavorato, insistentemente, l’establishment economico-finanziario-politico da qualche decennio ad oggi.

Antonio Vox, Presidente “Sistema Paese” – Economia Reale & Società Civile

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