Persone scomparse: Gaetano Addante, nuovo impulso alle ricerche

Ormai sono due anni che il pensionato di 62 anni Gaetano Addante è scomparso e fino ad ora le ricerche non hanno dati risultato

La famiglia e l’associazione Penelope, che assiste la famiglia, non si danno per vinti pertanto ieri c’è stata una nuova battuta di ricerca .

Penelope è una associazione di volontari nata per assistere le famiglie degli scomparsi, fondata nel lontano 1994 da Gildo Claps, fratello di Elisa scomparsa il 12 settembre 1993 e ritrovata dopo 16 anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità  a Potenza.

In prima analisi le tracce della scomparsa di Addante sono state individuate in un’area a ridosso di Triggiano e San Giorgio (BA) poiché come ricorderanno i lettori il cellulare di Addante è stato attivo per altri 4 gg dalla sua scomparsa.

Tale dato lo si è ricavato dallo studio delle celle telefoniche agganciate nel territorio evidenziato in una mappa grazie alla perizia di un socio di Penelope che ha prestato la propria opera forense analizzando gli spostamenti del cellulare che ha agganciato i due tralicci telefonici presenti tra Triggiano e San Giorgio Bari.

L’area è molto vasta , attraversata da strade provinciali e comunali, piena di pozzi artesiani e da valloni impenetrabili a meno che non si voglia ricorrere agli speleologi, campi incolti e pieni di rifiuti di ogni genere. Diverse volte le forze di polizia con le unità cinofile hanno organizzato ricerche ma sempre con esito negativo.

Ieri, ancora una volta, l’unità cinofila specializzata nella ricerca di scomparsi, con volontari di Penelope, composta dal conduttore Nicola Capaldi e dal suo pastore tedesco Freddy, che collabora assiduamente con la stessa Penelope, hanno battuto una zona individuata dal bravo Freddy, e la zona individuata dal segugio si sovrappone in parte alla mappatura delle celle telefoniche.

A ben due anni di assenza sono stati utilizzati target familiari e dello stesso Addante e fatti annusare da Freddy il quale, riteniamo e ci crediamo, avrebbe individuato una zona impervia a ridosso dell’ipermercato Bari Blu (Triggiano) e un tratto della circonvallazione in direzione Foggia per una raggio di circa 1,5 km. Tale zona è piena di valloni impenetrabili con una profondità anche maggiore di 15 metri.

Forse Addante per un malore sia caduto e precipitato lungo detti valloni? Non lo sappiamo con certezza, ma sappiano che il cane ha rintracciato un percorso “odorifero” che non sarà lasciato inesplorato. Infatti a sera il gruppetto di ricerca, al termine, hanno deciso di ri-mappare la zona e coinvolgere il gruppo speleologico della Regione Puglia per attivarsi in altre ricerche.

La famiglia non si arrende e nemmeno l’associazione Penelope.

Franco Marella

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