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Bankitalia. Operazioni bancarie sospette in Puglia. Riciclaggio?

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Sia la politica che la Procura di Bari hanno sollevato un allarme circa un sospetto aumento di transazioni bancarie che nulla di buono lasciano presagire.

Nel giro di un anno (2020) l’U.I.F. Unità di informazione finanziaria della banca d’Italia ha pubblicato un dato “scottante” circa l’elevato tasso di “mobilità finanziaria” che si ipotizza perlomeno sospette. La Puglia è la nuova frontiera del riciclaggio in tempo di Covid?

Le Segnalazioni di operazioni sospette, in tutto il 2020, ammontano a 4.174, se non è allarme questo!? . La tendenza nostro malgrado è comunque in aumento da tempo. Nel primo semestre del 2021 il report di BANKITALIA stima – a più di altre 1500 operazioni – di danari che fluttuano nella nostra regione.

Di questo fenomeno si sta anche interessando la commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie ed è bene ricordare che la nostra regione più volte è stata citata nelle varie informative della forze di Polizia e della D.I.A. quale luogo in cui sono state riconosciuti fenomeni mafiosi autoctoni e ben intrisi della “morale mafiosa”. Le massime istituzioni sono concordi nel sospettare che le segnalazioni sono direttamente connesse con il tessuto inquinato dell’economia emergenziale nata a causa della situazione COVID.

Più da vicino anche la nostra economia locale è stata presa “d’assalto” dalle operazioni finanziarie sospette: solo nella città di Bari se ne contano più di un migliaio. Numeri che fanno masticare amaro in Procura che sicuramente sta agendo sottotraccia per svelare gli intrighi finanziari che sono peggio del cancro, poiché sono silenti e mostruosamente dannosi.

Il dato tuttavia che sta creando non pochi grattacapi è quello riferito al periodo in cui queste segnalazioni sono aumentate: PANDEMIA COVID. Com’è possibile che durante il lockdown, quando davvero l’Italia era paralizzata, la Uif ha rilevato il dato in questione?

la UIF, per via della sua mission, acquisendo informazioni da notai, avvocati, commercialisti, banche, ma anche operatori di cripto valute, gioca d’anticipo segnalando operazioni sospette, valutabili in prima battuta come operazioni di riciclaggio possibili fonte di approvvigionamento anche per il terrorismo. Dunque l’allerta si può dire che segnala rosso.

Siamo chiamati tutti: associazioni di imprese, di consumatori, enti pubblici amministratori di piccole e medie imprese, uomini di Stato, associazioni varie ha denunciare subito il malaffare poiché “la sporca moneta” è il sale della vita per la criminalità .

Franco Marella

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