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Nella provincia di Bari, la più alta concentrazione di migranti

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Quella di Bari è la provincia pugliese in cui vivono più migranti. Sono quasi 41mila, per la precisione 40mila 955. Un numero in sostanza rimasto costante negli ultimi tre anni come quello del totale dei residenti stranieri in Puglia: 135mila 356, il 3,4 per cento della popolazione totale. E non bisogna mai dimenticare che quelli raccontanti non sono soltanto numeri. Perché dietro ad ogni dato ci sono dei nomi, dei volti, delle storie di persone che per i motivi più diversi hanno dovuto lasciare i loro Paesi di origine per cercare un futuro migliore in Italia, in Puglia, a bari. I dati risalgono al 31 dicembre dello scorso anno e sono del dossier statistico immigrazione 2021 realizzato dal Centro Studi e Ricerche Idos, presentato ieri a Bari dalla Cgil Puglia.

All’iniziativa hanno partecipato il console generale di Albania a Bari, Gentiana Mburimi, quello della Romania, Lucretia Tanase, e della Georgia, Vato Andguladze, oltre all’assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico e della Regione Puglia, Rosa Barone. Per l’attività di accoglienza orientamento, informazione e formazione che svolge la ricerca contenuta nel Dossier riveste particolare importanza anche per il Centro Polifunzionale “Casa delle Culture” dell’assessorato al #Welfare del Comune di Bari gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, in ATI con la cooperativa San Giovanni di Dio.

Al 31 dicembre 2020, dunque, i residenti stranieri in Puglia erano 135.356, il 3,4% della popolazione totale. Dato costante negli ultimi tre anni. La provincia in cui vive il maggior numero di cittadini stranieri è Bari (40.955) seguita da Foggia (31.180), Lecce (26.206), Taranto (14.405), Brindisi (11.707), Barletta Andria Trani (10.903). E in tutte le province si registra un sostanziale equilibrio di genere tra i residenti stranieri. La maggioranza assoluta, il 54,8%, è di origine europea (il 33,9% di un Paese Ue). Segue l’Africa con il 23,7%, l’Asia con il 18,1%. I primi cinque paesi per numero di residenti sono Romania (33.970, il 25,1% del totale dei residenti stranieri), l’Albania (20.850, 15,4%), Marocco (10.106, 7,5%), Cina (6.032, 4,5%), Senegal (4.625, 3,4%).

Quanto al mercato del lavoro, il tasso di occupazione è simile tra stranieri e italiani (rispettivamente 46 e 46,2%) mentre i tassi di disoccupazione degli stranieri è quasi il doppio rispetto a quello degli italiani: il 22,7% contro il 13,6. Il 51,3% degli occupati stranieri svolge un lavoro manuale non qualificato, il 63% è impiegato nei servizi, il 25% in agricoltura. Sono invece titolari di un’impresa individuale in 16.348. Quanto ai processi di integrazione, sono 20mila i cittadini stranieri residenti in Puglia che dal 2008 al 2020 hanno acquisito la cittadinanza italiana, 1.797 solo nell’ultimo anno. I figli nati da genitori stranieri residenti sono stati attorno alle 1.500 unità, dato costante nell’ultimo triennio. Nell’anno scolastico 2019/20 erano 18.745 gli studenti con cittadinanza non italiana presenti nelle scuole di ogni ordine e grado e oltre la metà di loro è nata in Italia.
Per approfondire il dossier clicca qui: https://bit.ly/3jN5A8R
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