Alberobello ammessa tra i “Borghi più belli d’Italia”

Che Alberobello fosse uno dei borghi più belli d’Italia, lo immaginavano un po’ tutti, contemplando il suo paesaggio unico al mondo che ogni anno conquista in media 2 milioni di visitatori. Adesso però c’è anche un riconoscimento ufficiale che premia la “Capitale dei trulli” e rappresenta un’opportunità di ulteriore sviluppo, sia per la vocazione turistica che per la qualità di vita dei residenti. Su proposta del Comitato scientifico, a ottobre scorso il Consiglio direttivo dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia” ha deliberato infatti l’ingresso di 12 nuove località nel club, tra cui Alberobello.

Per raggiungere questo ambito traguardo, il pittoresco borgo della Valle d’Itria ha superato un processo di selezione particolarmente rigido, basato su ben 72 parametri e certificato ISO9001. Tra i requisiti fondamentali richiesti dall’associazione, si annovera una popolazione inferiore ai 15mila abitanti nell’intero Comune e non oltre i 2mila nel borgo vero e proprio, la presenza di almeno il 70% di edifici storici anteriore al 1939 e un patrimonio di particolare qualità urbanistica e architettonica. Sono poi oggetto di valutazione, con altrettanta importanza, le politiche e i risultati ottenuti in termini di valorizzazione, sviluppo, promozione e animazione del territorio, nonché i relativi effetti sul tessuto economico e sociale.

Il Consiglio comunale di Alberobello, constatata la sussistenza di tutte le condizioni necessarie, nel mese di marzo ha presentato formale istanza di ammissione. Ed ecco che, a far data dal 1° novembre, la “Capitale dei trulli” è stata finalmente inclusa nel prestigioso circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, ricevendo così il diritto di utilizzare il titolo e il marchio del club.

«La nostra associazione vuole rappresentare, sempre di più e sempre meglio, una punta avanzata del sistema dei borghi in Italia. – dichiara il presidente Fiorello Primi – Un sistema e una rete che, anche a seguito degli effetti della pandemia, ha assunto una primaria importanza per uno sviluppo del nostro Paese più sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale. Ci sono borghi già affermati che portano ulteriore notorietà all’associazione e altri che, pur essendo ugualmente affascinanti e ricchi di tesori artistici e culturali, sono meno conosciuti e hanno bisogno del traino dell’associazione per farsi conoscere e apprezzare. È questo il vantaggio che offre la nostra rete ed è per questo che chiediamo ancora una volta al Governo nazionale, che sta elaborando il piano di investimenti relativi al Pnrr, una particolare attenzione e una lungimirante strategia per dare a queste fondamentali entità territoriali e comunitarie i mezzi e gli strumenti necessari per continuare ad essere la vera spina dorsale dell’Italia».

Sono 325, ad oggi, i borghi ammessi nell’associazione: località dal fascino indiscutibile in cui le istituzioni, i professionisti e i cittadini hanno creduto nella ricchezza del proprio patrimonio, materiale e immateriale, e sono riusciti a valorizzarlo e a promuoverlo innescando un circolo virtuoso. Non a caso, il brand “Borghi più belli d’Italia” rappresenta una garanzia per i visitatori, sia italiani che stranieri, in cerca di luoghi autentici con un sistema di accoglienza e di ospitalità di alto livello.

«L’adesione ai “Borghi più belli d’Italia” potrà costituire un altro importante passo in avanti, per la nostra Alberobello, di inserimento in un circuito di promozione turistica di eccellenza, nella volontà di incrementare l’attrattività dei nostri trulli» afferma il sindaco Michele Longo.

Gli fa eco l’assessora al Turismo e al patrimonio, Antonella Ivone, dicendo che «questo riconoscimento è un’ulteriore conferma del grande lavoro fatto dalla nostra amministrazione nel campo della promozione turistica e territoriale, con l’obiettivo di migliorare sempre la qualità e la promozione del territorio».

Per sancire ufficialmente l’ingresso di Alberobello tra i “Borghi più belli d’Italia”, si sta organizzando una cerimonia nel corso della quale saranno consegnati al Comune l’attestato e la bandiera del club. Anche le vicine Locorotondo e Cisternino, rinomate perle della Valle d’Itria, qualche anno fa sono state introdotte nell’associazione.

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