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Allarme Coldiretti: su web olio tarocco e false lenticchie

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C’è anche l’olio d’oliva taroccato tra le truffe sulle specialità Made in Italy smascherate sulle piattaforme web, sono ben i 263 casi di oli tarocchi scovati on line secondo una analisi della Coldiretti Puglia, sulla base del report dell’Istituto Repressione Frodi (ICQRF) del Ministero delle Politiche Agricole, divulgata in occasione della firma dell’accordo tra Governo Italiano e Amazon per garantire tutela e promozione dell’agroalimentare di qualità certificata sulla piattaforma on line. I controlli hanno consentito di scoprire sul web 177 casi di truffe con la dicitura ‘olio di Puglia’, 52 Dauno (olio evo) e 34 Terra di Bari (olio evo), oltre a 15 casi di false lenticchie di Altamura, in cui vengono rievocate anche le indicazioni comunitarie.

L’intensificarsi dell’attività di controllo e repressione è un impegno che – riferisce la Coldiretti – ha permesso lo scorso anno di far rimuovere nell’alimentare ben 24 referenze italiane contraffatte, la cui diffusione è stata favorita anche dalle difficoltà provocate dalla pandemia. “Le frodi nel settore agroalimentare ‘viaggiano’ anche sul web con gli ‘agropirati’ che sfruttano l’Italian sounding di prodotti tutelati da marchi comunitari per vendere finto olio extravergine pugliese, con un danno inestimabile in termini di concorrenza sleale e immagine per l’autentico Made in Puglia”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. “Il business dell’Italian sounding sfrutta anche il web per vendere prodotti che non hanno nulla a che fare con il patrimonio agroalimentare straordinario sotto attacco dell’agropirateria internazionale. Le esportazioni di prodotti agroalimentari tricolori potrebbero triplicare se ci fosse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale, quando sono ancora falsi quasi due prodotti alimentari di ‘tipo italiano’ su tre”, aggiunge Muraglia.

 

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