La Asl di Bari rivoluzione il suo linguaggio pro parità di genere

Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario ( Rosa Luxembourg)

E’ l’inizio di una rivoluzione anche il provvedimento con cui oggi la ASL di Bari ha approvato nuove regole per l’uso delle parole negli atti amministrativi: devono essere rispettose delle pari opportunità e non discriminanti nei confronti delle donne.

L’azienda sanitaria – che ha il 70 per cento del personale donna – è una delle prime pubbliche amministrazioni in Italia ad aver diffuso istruzioni sull’uso di un linguaggio rispettoso delle differenze di genere, in sintonia con le indicazioni europee e nazionali.

🗣Siamo sensibili al tema delle pari opportunità – commenta il Direttore generale della ASL Antonio Sanguedolce – e abbiamo voluto intraprendere questo percorso che va a ribaltare la prospettiva e l’approccio nei confronti delle lavoratrici. Con questa iniziativa – prosegue Sanguedolce – la ASL desidera offrire uno strumento per avviare, con il contributo di ognuna/o, un processo di cambiamento sociale e culturale, che evidenzi i nuovi ruoli e le nuove posizioni ricoperti dalle donne e favorisca, nella nostra comunità, la cultura di genere anche nella lingua.

🚻Un ruolo attivo nella adozione del provvedimento è stato quello del Comitato unico di garanzia della ASL, guidato dalla dottoressa Domenica Munno.

🗣La lingua non è solo uno strumento di comunicazione attraverso il quale vengono trasmesse informazioni e idee- continua la presidente del CUG – essa riflette nei suoi usi la società che la utilizza e influenza quest’ultima nel modo di pensare, di giudicare, di classificare la realtà; dietro forme ed espressioni linguistiche di uso comune spesso si celano pregiudizi sociali, culturali e sessuali che si trasmettono senza volerlo nel linguaggio. Al contrario la ASL di Bari intende favorire la realizzazione al proprio interno delle migliori condizioni di benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, attivando una concreta politica di parità di trattamento tra uomini e donne, condannando ogni discriminazione fondata sul genere.

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