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Cisl Puglia, transizione ecologica passi da quella sociale

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“Occupazione, crescita, innovazione, sostenibilità, sviluppo, sicurezza e salute sono facce della stessa medaglia. Guardare avanti significa legarle in un unico disegno organico ad un solo filo, con un Patto sociale che metta a sistema corresponsabilità e consapevolezza e che coinvolga il mondo del lavoro e le Istituzioni. Insistiamo nel ribadire che serve coesione sociale per governare la transizione ecologica e sociale, mettendo al centro il lavoro e i giovani, temi questi trattati anche nel corso della 49 Settimana Sociale dei Cattolici Italiani, voluta dalla Cei tenutasi a Taranto, e che ha visto anche l’intervento del nostro Segretario generale Luigi Sbarra”.

Lo afferma in una nota Antonio Castellucci, segretario generale Cisl Puglia.

“La questione ambientale – prosegue – va affrontata nel suo complesso e riguarda tutti i settori produttivi, dall’industria all’agricoltura, alla chimica, al ciclo dei rifiuti, ai trasporti, con percorsi da realizzare di sostenibilità, ambientalizzazione, bonifica, decarbonizzazione e con processi di economia circolare, fino agli stili di vita di ogni singola persona. Occorre una giusta transizione che salvaguardi l’ambiente, la salute, la sicurezza e l’occupazione. In questi mesi anche la pandemia ci ha insegnato di quanto si è interconnessi e dove in queste dinamiche il lavoro ha un ruolo centrale. Bisogna avviare un percorso che preveda la riorganizzazione del lavoro partendo da quello sicuro e contrattualizzato attraverso le politiche attive, la formazione, gli investimenti pubblici e privati, la partecipazione tramite un cammino di cittadinanza attiva nei territori”. “Insomma – conclude – c’è bisogno di un’alleanza, un patto sociale e ambientale con i lavoratori, gli imprenditori, le istituzioni, la pubblica amministrazione, in modo che possa tornare la politica del fare perché si riducano sempre più, le numerose diseguaglianze e non si lasci indietro nessuno”.

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