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Mafia: legale, grave errore escludere associazione antiracket

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“Daremo corso a tutti i possibili strumenti giudiziari al fine di porre rimedio a quello che appare un clamoroso errore”. Così Mario Aiezza, legale dell’associazione Giovanni Panunzio, dopo la decisione con la quale, ieri, il gup di Bari Antonella Cafagna ha rigettato la richiesta di costituzione di parte civile dell’associazione all’udienza preliminare del processo chiamato ‘Decima Azione Bis’ che vede imputati affiliati e capiclan della mafia Foggiana.

Secondo il legale, il giudice ha ritenuto che l’associazione antimafia Panunzio faccia solo azione di divulgazione sul territorio. “Tale esclusione – prosegue l’avvocato Aiezza – suscita sgomento in ragione della rilevanza sul territorio dell’associazione Panunzio e dell’attività che da anni svolge con costanza e determinazione, e che certamente non può essere riduttivamente considerata come mera attività di divulgazione”.

“Basti pensare – aggiunge – che l’associazione Panunzio è già parte civile costituita nel processo Decima Azione Uno, nel processo Grande Carro, nel processo Rameta e nel processo per l’omicidio Traiano”.

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