Al via il ciclo di seminari Mettere Opere in Cantiere. Crediti formativi per i giornalisti

  All’alba della quarta ondata attesa dagli scienziati, la pandemia che ha colpito l’intera umanità agli inizi del 2020 non si presenta più come novità, ma come elemento che abbiamo (in parte) imparato a conoscere e gestire. L’emergenza Covid19 si è rivelata a noi non solo a causa dei suoi risvolti sanitari, ma anche e soprattutto attraverso l’aumento esponenziale dei nuovi poveri, termine con cui oggi si intende racchiudere una serie di criticità già esistenti e che la pandemia ha violentemente riportato in superficie, talvolta aumentandone la portata. Disagio economico, povertà educativa, crisi associativa: sono tutte facce della stessa medaglia che impattano sul tessuto sociale sgretolandone le trame. Ecco però che, negli ultimi due anni, il Terzo Settore – più che mai – si è imposto come sostegno, come rete di protezione, come interlocutore primario: il lavoro svolto dai tanti volontari che operano sul territorio nazionale è riuscito non solo a dilatare l’attività dello Stato (laddove insufficiente) rendendola più efficace, ma anche a generare la volontà diffusa di utilizzare il proprio tempo a servizio degli altri. L’aumento delle richieste per fare volontariato ne è il chiaro segnale.

    Mettere Opere in Cantiere – Raccontare il Terzo Settore, è dunque la risposta che il Csv San Nicola mette in campo per analizzare la Povertà in tutte le sue declinazioni e mettere a sistema le esperienze maggiormente positive degli ultimi anni. La seconda edizione del ciclo sulla comunicazione sociale sarà anche un momento per mettere insieme tutti gli attori che, su vari livelli, operano sul territorio per trovare insieme una strategia comune di azione.

    “Noi, più che mai, siamo testimoni di questo grande cambiamento in atto –  commenta il presidente del Csv San Nicola Rosa Franco -. Quelli del lockdown sono stati i mesi più difficili e so bene che dimenticare, a volte, può servire a star meglio. Ma la verità è che non possiamo mettere la testa sotto la sabbia: la pandemia ha avuto un ruolo fondamentale nella consapevolezza di ciò che abbiamo intorno. Il Terzo Settore si è imposto nel dare risposte concrete, riuscendoci. Ma non è più il momento della gestione dell’emergenza. Tutti i Csv d’Italia sono in queste ore al lavoro per la creazione di una programmazione concreta per i prossimi anni: dobbiamo far tesoro di quello che abbiamo imparato, dei bisogni reali delle persone. La nostra azione deve essere calibrata alla perfezione, solo così arriveremo all’obiettivo”.

    Il ciclo di seminari prenderà il via il prossimo mercoledì 10 novembre a Trani, nella sala congressi del Polo Museale. Si prosegue poi a Bari, il 17 novembre nel Teatro Abeliano, per parlare di Povertà Educativa. La chiusura infine, con una discussione sulla Crisi Associativa, il 24 novembre a Putignano nella sala convegni della parrocchia di San Domenico. In tutti e tre i convegni – che si svolgeranno dalle ore 16:00 alle ore 19:00 – interverranno relatori provenienti dal mondo del Terzo Settore, delle istituzioni e del profit.

    Sono previsti crediti formativi per i giornalisti (occorrerà registrarsi ai convegni attraverso la piattaforma Sigef).

Promo