“Centro contro le discriminazioni della città di Bari”

Il Comune di Bari  fa scuola. Un progetto dell’assessorato al welfare e della rete territoriale per combattere le discriminazioni di genere.

L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che il progetto “Centro contro le discriminazioni della città di Bari”, presentato dal Comune di Bari in rete con le realtà territoriali, promosso dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica -, è risultato primo tra quelli presentati dai Comuni e decimo nella graduatoria nazionale.

La proposta progettuale si inserisce in un più ampio percorso di azione cittadino di contrasto alle discriminazioni e violenze omolesbobitrasfobiche.

I servizi previsti contemplano azioni di ascolto, counsellig psicologico, assistenza legale (sia in sede civile sia penale), orientamento alla formazione e al lavoro, gruppi di sostegno e parola, consulenza e orientamento personalizzato all’autonomia abitativa (ove necessario) e azioni di accompagnamento territoriale.

Nel Centro saranno impiegati operatori con competenza ed esperienza specifica sui temi della violenza e della discriminazione sessuale e di genere, assistenti sociali, mediatori linguistici e culturali, psicologi e/o psicoterapeuti, educatori professionali, avvocati e medici specializzati.

La nuova struttura opererà stabilmente sul territorio in raccordo con i servizi socio-sanitari, le Forze dell’ordine e le strutture pubbliche, il Tribunale e la Procura per i minorenni, l’Ordine degli Psicologi, la Fondazione FIRSS, l’Università, il Centro Antiviolenza comunale e il Tavolo LGBTQI, per garantire la protezione delle vittime secondo un approccio che tenga conto della dimensione non solo fisica o sessuale della discriminazione o della violenza ma anche di quella relazionale, psicologica, sociale, culturale ed economica.

I servizi, garantiti per tre ore giornaliere cinque giorni su sette, saranno erogati in maniera fissa e itinerante anche grazie all’impegno degli operatori delle unità di strada comunali e degli sportelli antiviolenza attivi nelle Università.

Il Centro contro le discriminazioni della città di Bari, finanziato per 87.100 euro (69.000 da risorse nazionali e per la restante parte da risorse del civico bilancio), avrà durata annuale.

 

Franco Marella

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