I sindaci avvertono, subito regole sul Pnrr o fallimento

Correre sul Pnrr, con indicazioni chiare ai Comuni entro la fine dell’anno. Altrimenti il fallimento del Recovery Plan è dietro l’angolo. Il messaggio che i sindaci consegnano al governo in occasione dell’assemblea dell’Anci è forte e chiaro: non si può perdere tempo. “Dare a noi i fondi non è un atto di generosità, in alternativa si perdono – taglia corto il primo cittadino di Milano Beppe Sala – E’ il momento che si faccia davvero chiarezza, da qui a Natale, su bandi e risorse”.

Gli fa eco il collega di Roma, Roberto Gualtieri (con cui durante il meeting si consolida un vero e proprio asse): “Se la parte dei Comuni non funziona, non funziona il Pnrr. Senza, non c’è Pnrr. Sarebbe un fallimento epocale”, serve “un calendario per poterci organizzare”. Al coro si unisce da Napoli, Gaetano Manfredi, che aggiunge alla lista un ulteriore elemento di criticità: “Tutti i Comuni sono sotto organico, manca personale e quindi c’è grande preoccupazione di non riuscire a dare una risposta concerta alle opportunità”. In sintesi, chiosa il presidente dell’Anci Antonio Decaro (Bari), quello che preoccupa è “il percorso dell’assegnazione di alcune risorse da parte di alcuni ministeri. Rischiamo di non rispettare il cronoprogramma che ci siamo imposti – mette in guardia -: maggio 2022 le risorse assegnate, dicembre 2023 i cantieri tutti aperti”.

Nel governo, il ministro per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, si mostra ottimista, definendo “straordinario” il ruolo degli enti locali “nel mettere a terra le risorse del Pnrr. Si lavora tutti insieme”. Il titolare delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, rimarca come i decreti di questi mesi, a partire da quello ‘governance’, abbiano “velocizzato molto le operazioni” funzionali al Recovery. Ora, “abbiamo bisogno di aiutare i Comuni a mettere in pratica queste nuove procedure”. L’incontro è l’occasione per affrontare anche altri problemi ‘antichi’ dei sindaci: dalle remunerazioni ritenute troppo basse nelle grandi città, alle eccessive responsabilità cui devono far fronte nel corso del loro mandato. Su questo punto, il ministro della Pa Renato Brunetta preannuncia quella che, se non e’ ancora una svolta, potrebbe diventarlo: “Non so se ce la farò – afferma -, ma vorrei abolire il reato di abuso d’ufficio”.

Parole che suscitano reazioni diverse nella compagine politica, tra il presidente di Noi per l’Italia Maurizio Lupi che plaude all’iniziativa del ministro azzurro e il 5 stelle Mario Perantoni, presidente della commissione giustizia alla Camera, che punta il dito contro un “pessimo segnale”. Nel corso dell’assemblea a Parma, Sala e Gualtieri annunciano una neonata sinergia tra le due metropoli sul fronte dei trasporti: “Lanciamo una collaborazione tra Atac e Atm, per progetti comuni, a partire dal Pnrr per dotarsi di autobus elettrici – spiega l’inquilino di Palazzo Senatorio -. Vogliamo sfruttare questa grande opportunità insieme e a partire da questa rafforzare una collaborazione tra due aziende, tra due città, che io penso possa essere molto proficua anche per il futuro”.

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