Bari. 69 ragazzi dell’area metropolitana impegnati in “agricoltura”

Sessantanove ragazze e ragazzi, provenienti da 19 dei 41 comuni dell’area metropolitana di Bari, hanno risposto al primo avviso di “Agricultura” in cui saranno impegnate 19 imprese del territorio, impegnate nel campo della cultura, del turismo, dello spettacolo, dell’agricoltura, della comunicazione e della ristorazione, che supporteranno i giovani nel percorso di formazione.

Il progetto nato per combattere l’esclusione sociale dei giovani, è stato ideato dalla Città metropolitana di Bari con il Ciheam Bari (Centro internazionale di alti studi agronomici mediterranei) e il Teatro pubblico pugliese. A partire dal 15 novembre, i ragazzi seguiranno 40 ore di lezione frontali, studiando materie come basi di economia aziendale e sviluppo di impresa, team building e organizzazione del lavoro, introduzione di marketing e comunicazione d’impresa. Successivamente saranno accompagnati da tutor, mentor e coach nello sviluppo e nella creazione di un’idea imprenditoriale da proporre sul mercato del lavoro. Lo scopo è accompagnare i ragazzi in un percorso di inserimento lavorativo e autoimprenditorialità, valorizzando anche il ruolo delle imprese che diventano così punto di riferimento nelle comunità dove vivono ragazzi e le ragazze in cerca di idee e possibilità.

“La devianza giovanile ci pone molti interrogativi, sulle cause e sui modi di arginarla. Il progetto AgriCultura ha proprio queste finalità, vale a dire offrire ai ragazzi che si trovano in condizioni di rischio devianza l’opportunità di gestire terreni agricoli abbandonati e confiscati alle mafie. Quello che oggi è un pezzo di terra, può essere un’azienda di domani, chi oggi vede incerto il proprio futuro può realizzare qualcosa di importante per sé stesso e per il proprio territorio”, dichiara Antonio Stragapede, consigliere delegato alle Attività produttive della Città metropolitana di Bari.

Promo