Egitto: da deputata disegno di legge per vietare l’uso del niqab

La deputata e giornalista egiziana Farida el Shobashy ha annunciato l’intenzione di presentare un disegno di legge per vietare e criminalizzare l’uso del niqab, ovvero il copricapo indossato da alcune donne musulmane in Egitto che lascia scoperti soltanto gli occhi.

Il niqab “è una forma di travestimento e ci sono episodi terribili in cui è stato usato come copertura per i criminali. Nessun Paese al mondo consente nessuna di queste forme di travestimento, soprattutto perché non ha nulla a che fare con la castità”, ha affermato El Shobashy, in una dichiarazione al quotidiano locale “Al Watan”.

La deputata ha affermato che il velo non è obbligatorio per le donne nell’Islam, aggiungendo che non esiste un singolo versetto coranico secondo cui i capelli devono essere coperti. Nel 2009, l’università di Al Azhar ha vietato il niqab nelle aule e nei dormitori dopo che lo sceicco Muhammad Sayed Tantawi ha ordinato a una studentessa di rimuovere il suo niqab.

Successivamente è stato vietato durante gli esami all’Università del Cairo. Nel 2012, l’allora ministro egiziano dell’Istruzione superiore ha affermato che le studentesse che indossano il niqab non dovrebbero più essere escluse dagli esami universitari. Le studentesse che indossano il niqab possono sostenere gli esami dopo il controllo dei documenti di identità.

Nel 2018, il deputato Ghada Ajami ha proposto al Parlamento un disegno di legge che vieterebbe l’uso del niqab nei luoghi pubblici e ha suggerito una multa di 1.000 lire egiziane per coloro che non rispettano la misura. Tuttavia, un gran numero di membri della Camera dei rappresentanti egiziana ha respinto il disegno di legge. Nel 2020, la Corte suprema amministrativa egiziana ha approvato una decisione dell’Università del Cairo di vietare ai professori di indossare il niqab. Nel 2015, l’Università del Cairo ha deciso di vietare alle dipendenti donne di indossare il niqab.

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