Dimissioni, le motivazioni di Lopalco: «Se la politica entra nella Medicina incrina le regole della scienza»

“Quando la politica entra a gamba tesa nella prescrizione di un farmaco al di fuori delle sue indicazioni secondo scienza e coscienza può fare solo danni. Incrinare il sistema di regole che sostiene le terapie basate sulle evidenze scientifiche significa minare alla base la fiducia nell’intero servizio sanitario nazionale”. Lo scrive in un post l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco che ha consegnato ieri le deleghe di assessore alla Sanità della Puglia al presidente della Regione, Michele Emiliano.

Su Facebook, l’esperto fa riferimento alla storia di Paolo, il bimbo malato di Sma 1 e al farmaco Zolgensma “innovativo da poco introdotto sul mercato – spiega – che può cambiare significativamente il decorso della malattia”.

Il medicinale, che costa due milioni di dollari, ha mostrato “di essere efficace solo nelle fasi iniziali della malattia”. Lo scienziato ricostruisce l’intera vicenda del bimbo pugliese riportando anche dell’audizione dei medici americani che non avrebbero fornito dati certi né “sugli effetti del farmaco” né “sui miglioramenti” nei piccoli pazienti a cui il medicinale è stato fornito. “In nessuna sperimentazione, al momento, accettano bambini tracheostomizzati (come il piccolo Paolo, ndr) perché il beneficio atteso in questo gruppo di pazienti è praticamente nullo”. “Tutta questa vicenda è molto triste e, purtroppo, già vista (stamina docet) – conclude Lopalco – Il complesso sistema della regolamentazione di farmaci non è, come afferma qualcuno, un impiccio burocratico, ma è l’unico sistema che possa tutelare il cittadino dall’abuso di terapie inutili o dannose”.

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