Xylella Puglia, Coldiretti: rimodulato piano di rigenerazione

Il piano di rigenerazione olivicola da 300 milioni di euro è stato rimodulato con i fondi destinati alla rimozione degli ulivi disseccati pari a 20 milioni spostati sui reimpianti degli ulivi resistenti per cui sono già pervenute alla Regione Puglia 8133 domande singole e 26 collettive per un fabbisogno di 222 milioni di euro. È quanto deciso nel corso della riunione del tavolo di coordinamento sulla xylella, presieduto dal sottosegretario all’Agricoltura, Francesco Battistoni.

“Abbiamo lavorato, condividendo la rimodulazione sottolineando l’urgenza di attivare le misure per gli agricoltori, i frantoiani e i vivaisti, perché in Salento gli olivicoltori sono senza reddito da 7 anni”, ha detto Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia. Sono invece 94 le domande relative alla salvaguardia degli ulivi monumentali per cui sono a disposizione 2,8milioni di euro: toccherà all’assessorato pugliese pubblicare un secondo bando per i 5 milioni di euro in dotazione. Sono state previste procedure semplificate per gli interventi sui frantoi oleari mentre la misura relativa alle imprese vivaistiche è stata modificata – spiega Coldiretti Puglia – consentendo di intervenire non solo sugli investimenti e per attivare misure compensative in favore dei vivai.

Saranno 5 le linee di ricerca prevalenti – una volta approvato il programma dal comitato di sorveglianza – con 11 milioni per il miglioramento genetico di specie tolleranti e resistenti alla xylella, 3 milioni di euro per indagini e prove per metodi di controllo sui vegetali, altri tre milioni di euro per indagini e prove per metodi di controllo sugli insetti vettori, 2 milioni di euro per tecniche di diagnosi sul materiale vegetale della presenza di xylella e insetti vettori e 1 milione di euro per studi per la migliore gestione agronomica del materiale resistente.

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