Banche: Ruocco, serve strategia unica su partecipate Stato

Una strategia complessiva per valorizzare le partecipazioni dello Stato in Mps, ma anche in Mcc-Popolare di Bari, coinvolgendo banche private, possibilmente mantenendo un presidio azionario pubblico e dando vita a un terzo polo, partendo dagli asset di Mps, e un vero polo bancario per il Sud. E’ quanto propone Carla Ruocco, presidente della commissione d’inchiesta sulle banche, che ne parla in un’intervista al Sole 24 Ore.

“Sono mesi che sottolineo la necessità di avere una strategia e una visione di sistema delle varie partecipate di Stato nel settore bancario, tra cui rientrano Mps e Banca Popolare di Bari. Gestire i vari dossier uno separato l’uno dall’altro non permette, a mio avviso, di generare sinergie e valorizzare adeguatamente la partecipazione pubblica”. Con tutti i limiti del caso, “il Mef aveva cercato di dare seguito all’impegno preso nel 2017, ossia di dismettere la partecipazione attraverso un’operazione di mercato. Occorrerebbe peraltro sottolineare alla Commissione Ue che la presenza del capitale pubblico nelle banche è funzionale alla messa a terra del Pnrr. Credo che la Ue non avrà difficoltà ad assecondare tale richiesta, soprattutto se la si presenterà in un certo modo”.

Carla Ruocco propone un terzo polo bancario partendo da un perimetro di Mps più piccolo, cedendo sportelli e le attività finanziarie per il corporate a Mcc: “Se servisse capitale, Mcc può anche ricorrere al mercato. In teoria lo Stato potrebbe cedere anche una quota di minoranza, penso che l’interesse possa esserci”. Quanto poi al terzo polo, “credo che una parte significativa di Mps possa interessare ad altri player nazionali di media dimensione, molto presenti in alcune aree specifiche del paese, con l’obiettivo di creare una banca di respiro nazionale in grado di competere con Intesa Sanpaolo e Unicredit”. Niente svendite, “ma adeguate valorizzazioni”.

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