Carceri: Sisto in penitenziario Bari, ‘obiettivo rieducare’

Parte da Bari il giro del sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto nelle carceri italiane. “Non sono visite di cortesia – spiega Sisto – ma servono a capire la situazione dell’edilizia carceraria, quella del personale che lavora all’interno delle carceri, polizia penitenziaria e non, e il trattamento dei detenuti, ai quali deve essere garantito un percorso di rieducazione. Il carcere, nel processo penale della ministra Cartabia, non è l’unica alternativa la libertà e questo la dice lunga sul ritorno della parola rieducazione”.

A Bari il sottosegretario ha constatato un “ridotto sovraffollamento”, con 401 presenze a fronte di una capienza di 288, “umanità e grande sintonia tra polizia penitenziaria e dirigenti, si fa quello che si può in una struttura aperta nel 1922”, ma “la sanità certamente non va – ha rilevato Sisto – , ci sono sei medici su 14, macchinari abbastanza obsoleti, un centro clinico che dovrebbe essere aperto a San Paolo di cui non si sa assolutamente nulla e non c’è un servizio di assistenza psicologica per la polizia penitenziaria. Sapete che ci sono numerosi agenti che si sono tolti la vita in Italia, quindi ritengo che questo debba essere un percorso obbligato”.

“Alla Regione ha formulato questa lamentala – conclude – e mi è stato assicurato che interverranno. Bisogna evitare che la carenza di risorse diventi carenza di funzionamento dell’istituzioni”.

Promo