Monopoli. Il mistero della scomparsa del sottufficiale della Guardia di Finanza

Pietro Conversano appartenete alla Guardia di Finanza di Monopoli è scomparso dal 13 febbraio 2019

Un saluto frettoloso e un servizio particolare, sono gli ultimi dettagli lasciati da Conversano Pietro alla moglie Katia, il finanziere, già in servizio a Monopoli.

Varca la soglia di casa per non farvi più ritorno. Le telecamere lo riprendono alla stazione di Monopoli e poi a quella di Bari, dove, nervosamente, si muove avanti e dietro, prima di prendere una destinazione, ma quale?

Ha lasciato la famiglia, i suoi figli, gli anziani genitori, il lavoro per andare dove e alla ricerca di cosa? I familiari non credono all’allontanamento volontario, ha portato con sé
la pistola d’ordinanza ed il tesserino, ma non sono stati sufficienti a rintracciarlo, anche dopo che il magistrato del tribunale militare, che deve giudicarlo per il reato di diserzione ha disposto nuove e più approfondite ricerche.

Nella cantina di casa sono stati ritrovati appunti e
commenti su alcuni testi da lui letti, alcuni davvero datati che sono stati sottoposti alla perizia di professionisti forensi che fanno emergere il profilo di una persona, che da molto tempo
vive un profondo disagio, mai comunicato e che il tempo ha reso cronico.

E’ questo il motivo della scomparsa?

I parenti sono terrorizzati al pensiero che con quell’arma abbia potuto congedarsi dal mondo ecco perché chiedono di sottoporsi al prelievo del profilo biologico forse tra i cadaveri non identificati ci può essere il loro congiunto?

La speranza non si spegne c’è sempre l’attesa per una svolta di questo mistero, nonostante la ricostruzione del volto non
abbia portato alcun avvistamento!

CHE FINE HA FATTO CONVERSANO PIETRO?

Anche per questo caso l’associazione Penelope Puglia guidata dalla presidente Annalisa Loconsole è a fianco della famiglia senza se e senza ma.

Franco Marella

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