Puglia, attacchi informatici crescono

Sono in costante aumento in Italia gli attacchi informatici ai danni di istituzioni, aziende e privati cittadini. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulle minacce informatiche dell’osservatorio cybersecurity di Exprivia. Tra luglio e settembre 2021 registra 273 fenomeni tra attacchi, incidenti e violazioni della privacy. Nel complesso i fenomeni sono in lieve diminuzione (-2,5%) rispetto al trimestre precedente, ma le tecniche utilizzate dai cybercriminali, in costante evoluzione, portano a segno ben 93 incidenti.

Il numero degli attacchi si attesta a 166, mentre si rilevano 14 violazioni della privacy, in crescita del 40% rispetto al trimestre precedente. La Puglia segue il trend nazionale con un numero crescente di attacchi che vanno a buon fine, ma in misura minore rispetto a quanto accade a livello nazionale.

“Dobbiamo tenere la guardia ancora molto alta nella difesa delle rete – commenta Domenico Raguseo, direttore Cybersecurity di Exprivia – in quanto in tutta Italia sta crescendo velocemente il rapporto tra incidenti e attacchi. Rispetto al primo trimestre dell’anno, infatti, quando andava a segno solo il 7% degli attacchi, tra luglio e settembre questo rapporto ha raggiunto il 56%, provocando danni sempre più gravi e irreparabili; un’incidenza che, tuttavia, in Puglia risulta meno marcata, con il 40% di incidenti, ossia di attacchi andati a segno, contro però il 7,6% del primo trimestre.

Dunque, dall’analisi emerge che, da un lato gli attaccanti stanno mettendo in campo tecniche sempre più sofisticate, e, dall’altro, gli incidenti possono verificarsi anche a distanza di mesi dagli attacchi, rendendo i sistemi vulnerabili per parecchio tempo”. Secondo il report, nel terzo trimestre di quest’anno il settore che ha registrato il maggior numero di incidenti è quello del software/hardware (34 episodi), seguito dal settore Finance, dagli istituti bancari alle assicurazioni, alle piattaforme di cripto valute, con 19 casi. Nel settore della pubblica amministrazione, invece, sono stati registrati 14 incidenti, che hanno provocato “server interruption”, ossia l’interruzione dei sistemi informativi per bloccare l’operatività degli uffici pubblici.

Decresce del 19% rispetto al trimestre precedente l’utilizzo della tecnica del phishing: le persone prestano più attenzione a tutte quelle modalità di adescamento tramite e-mail ingannevoli o social network. D’altro canto si riscontra un notevole aumento(+22%) nell’utilizzo di malware come vettore di attacco per sottrarre informazioni sensibili, principalmente mediante lo spionaggio delle attività bancarie degli utenti.

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