Triggiano: trovato l’accordo per la piattaforma ecologica, dovrebbe riaprire a giorni

Il Centro comunale di raccolta tornerà presto a disposizione dei cittadini di Triggiano, che dallo scorso 1° ottobre sono alle prese con pesanti limitazioni circa lo smaltimento dei rifiuti differenziati. Infatti, in occasione del subentro della SiEco – nuova ditta appaltatrice del servizio di nettezza urbana –, la piattaforma ecologica sulla complanare est della Ss100 ha chiuso i battenti, essendo di proprietà del precedente appaltatore ErCav.
Quest’ultima azienda, nata dalle ceneri della fallita Lombardi Ecologia, è oggi in fase di liquidazione. Dopo una lunga e complessa trattativa con i liquidatori, il Comune di Triggiano è riuscito finalmente a raggiungere un accordo per l’affitto del Ccr, affinché possa essere dato in gestione alla SiEco e tornare operativo quanto prima.

Ad anticiparci la buona notizia è Piero Pontrelli, nominato assessore all’Ecologia nella nuova Giunta del sindaco Donatelli: «Il contratto di locazione del Ccr è pronto. Se non ci saranno particolari intoppi tecnici, ad esempio nella voltura delle licenze e delle utenze primarie, potremo riaprire la struttura già dalla settimana prossima. Abbiamo affrontato la questione con la massima urgenza per risolvere un importante disservizio, non attribuibile all’amministrazione comunale ma alla delicatissima situazione della ErCav, che ha messo in difficoltà i nostri concittadini e che purtroppo ha determinato un aumento dei rifiuti abbandonati nelle campagne».

Per limitare i disagi alla cittadinanza, nell’ultimo mese e mezzo gli sforzi della SiEco sono stati encomiabili. Già dal primo giorno di servizio, l’azienda ha posizionato una piccola isola ecologica in formato container su viale Gramsci, alla quale negli ultimi giorni si è aggiunta una seconda isola ecologica itinerante. Per ovvie ragioni logistiche, tuttavia, vi si possono conferire solo poche tipologie di rifiuti e tra l’altro in quantità ridotta.
Queste limitazioni, ovviamente, stanno causando più di qualche grattacapo a coloro che per lavoro, per un trasloco o per altre esigenze devono smaltire grandi quantitativi di rifiuti, oppure categorie particolari fra cui gli ingombranti, e non possono attendere i tempi del ritiro a domicilio. Poiché il conferimento in altri comuni non è consentito, qualcuno del tutto privo di coscienza sta ovviando al problema nella maniera più scellerata, ossia scaricare i propri rifiuti nelle campagne, andando così a peggiorare un fenomeno che già prima aveva assunto proporzioni allarmanti.

«Secondo quanto stabilito dal contratto di affitto, – prosegue l’assessore Pontrelli – il Ccr resterà nella disponibilità del Comune per un periodo di sei mesi, con la possibilità di proroga per altri sei mesi. In questo lasso di tempo la struttura sarà gestita dalla SiEco e noi amministrazione, parallelamente, potremo realizzare un nuovo Ccr di proprietà comunale. A tal fine è stato già redatto un progetto alcuni anni fa, risultato ammesso a finanziamento dalla Regione, ed è stata individuata un’area da espropriare nei pressi della scuola “Rodari”.
Se tuttavia riuscissimo ad acquistare l’attuale Ccr, concordando un prezzo ragionevole con i liquidatori della ErCav, eviteremmo volentieri un ulteriore consumo di suolo e acquisiremmo al patrimonio comunale una struttura già pronta per l’uso».

A questo punto, però, potrebbe sorgere spontanea una domanda: come mai la SiEco, aggiudicandosi il nuovo appalto comunale di nettezza urbana, non ha predisposto una piattaforma ecologica in tempo per l’avvio del servizio?
In realtà, quella che la SiEco ha vinto è una cosiddetta “gara ponte”. Il contratto infatti durerà appena un anno e mezzo, nell’attesa che venga aggiudicato l’appalto unico di nettezza urbana per i comuni dell’Aro Ba/7 (Ambito di raccolta ottimale), ossia Triggiano, Capurso, Cellamare, Valenzano, Noicattaro e Rutigliano.
Proprio in virtù di questa situazione transitoria, il Comune di Triggiano non ha ritenuto opportuno chiedere al vincitore della gara ponte di allestire a proprie spese una piattaforma ecologica, poiché sarebbe risultato antieconomico.

«Il nostro obiettivo, in ogni caso, è quello di dotarci nel breve termine di un Ccr di proprietà comunale, che sarà affidato a qualsiasi operatore dovesse svolgere il servizio di nettezza urbana negli anni a venire. – conclude l’assessore Pontrelli – Voglio sottolineare, infine, che nonostante si tratti di un affidamento ponte, il nuovo contratto con la SiEco presenta evidenti migliorie rispetto al precedente appalto, e la nostra amministrazione è costantemente in contatto con l’azienda per garantire un servizio di qualità.
Il paese prima era abbastanza sporco e trascurato, per cui ad esempio è stata incrementata la frequenza delle attività di spazzamento delle strade, pulizia delle caditoie e sfalcio della vegetazione infestante. In questi giorni stiamo installando numerose fototrappole, per cogliere in flagrante e punire chi abbandona i rifiuti nelle campagne. Presto riprenderanno i controlli e le sanzioni per coloro che non differenziano correttamente o conferiscono fuori orario. E poi, naturalmente, ci organizzeremo per la distribuzione dei nuovi kit di buste e la sostituzione delle pattumelle più obsolete».

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