Bari-Vibonese 2-0, Mignani: «A volte serve accontentarsi. Noi in campo con la testa pesante»

Il Bari di mister Michele Mignani torna alla vittoria, ma non convince. Il 2-0 sulla Vibonese dà 3 punti importanti ai biancorossi, però ancora qualche dubbio rimane sulla condizione attuale dei biancorissi.

Mignani la commenta così: «Abbiamo raggiunto l’obiettivo, con fatica. Se non le chiudi alla fine può succedere di tutto. La sconfitta di Castellammare ci aveva appesantito la testa, e si è visto nel secondo tempo. La testa fa molto, quando sei pieno di pensieri viene tutto più difficile. Liberati dei pensieri si è visto un buon Bari nel secondo tempo; quando la Vibonese ha avuto un’occasione su cui è stato bravo Frattali abbiamo avuto un po’ di paura».

Mignani continua: «Quando perdi la sconfitta è più pesante se ci sono delle giuste aspettative. Se si inciampa, bisogna rialzarsi velocemente. Su questo dobbiamo lavorare. Stiamo parlando di una squadra prima con 30 punti dopo 14 partite: ne potevamo fare di più, ma siamo lì. Ogni tanto è giusto accontentarsi, oggi era importante vincere».

Parlando dei singoli, Mignani aggiunge: «Con D’Errico non è successo nulla, non c’è nessun caso. Vedo i ragazzi ogni giorno, quando ritengo che uno stia meglio faccio delle scelte. A volte le azzecco, a volte no. Antenucci non ha giocato quattro partite, Paponi non è mai stato titolare. Di Gennaro giocava per la prima volta dall’inizio, ancora non è quello che vogliamo però ha lavorato bene. Dobbiamo trovare i centrocampisti più velocemente, lui ogni tanto si apriva. Abbiamo sbagliato palle appena riconquistate. Nel primo tempo abbiamo preso un tiro in porta, che puoi concedere; se la palla ce l’hai tu concedi ancora meno. Da una parte, apprezzo la pazienza della squadra e la gestione del primo tempo: muovendo la palla con giocate di qualità siamo andati vicini al goal».

Ancora il tecnico, parlando del goal annullato alla Vibonese nel finale, spiega: «Più va avanti il campionato, più gli avversari iniziano a conoscerti. Nel calcio ci vuole un pizzico di fortuna, però domenica abbiamo preso un rigore assurdamente sfortunato. Secondo me c’è il fuorigioco sul loro goal. Vorrei che fosse sempre il Bari di Mignani, sia che la palla ce l’abbiamo noi sia che ce l’abbiano gli altri. Non vedo così tanta sofferenza, non concediamo tantissimo agli avversari. A volte il timore di prendere goal ti può portare ad accompagnare meno in area, ma nel secondo tempo abbiamo fatto mezz’ora di qualità. Le partite sono anche queste: vorrei che i ragazzi fossero sereni perché non possiamo avere ansie. Negli ultimi 10’ abbiamo concesso, ma può capitare. Poi noi in casa siamo dei signori: restituiamo la palla a tutti, non ci buttiamo mai a terra. I punti si fanno in tutti i modi, nel calcio conta anche essere furbi e astuti. Non sempre si può essere belli: riportiamo entusiasmo creato all’inizio dentro di noi. L’importante oggi era vincere, contro una squadra libera di testa».

Rubén Botta, autore del goal del vantaggio biancorosso, racconta la sua marcatura: «Il portiere non è uscito, sono arrivato prima e ho fatto goal. Il campionato è lungo, c’è da soffrire. Tutte le squadre vogliono vincere contro di noi. Abbiamo perso un po’ di gioco, ma abbiamo avuto occasioni importanti e abbiamo chiuso bene. Non dobbiamo cercare fantasmi: abbiamo un obiettivo e pensiamo solo a quello. Si può giocar male, vincere senza meritare ma dobbiamo continuare così. Gioco sempre allo stesso modo, cerco la palla e vedo dove c’è spazio per fare la differenza e fare più danni agli avversari. Antenucci? Sappiamo che giocatore è, ma io mi trovo bene con tutti. Tutta la squadra è importante, qui non ci sono titolari: se molli una settimana c’è un altro che gioca al tuo posto». 

 

 

 

 

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