I buoni e i cattivi

Una campagna pubblicitaria che ha fatto discutere e fa ancora discutere e, malgrado le sicuramente nobili intenzioni di chi l’ha promossa, ha invece sortito l’effetto contrario: mandare messaggi di rancore, forse anche di antipatia. Di odio. E scatenare tantissime proteste e divisioni tra pro e contro.
E’ quanto è capitato Parent Project aps, ossia l’organizzazione di pazienti e genitori di figli con distrofia muscolare di Duchenne e Becker. Un’associazione degna sicuramente di rispetto e considerazione per il lavoro che svolge, dal momento in cui si occupa di tematiche sensibili e che richiedono massima comprensione, ammirazione e attenzione. Tutto bene fino a quando non sono stati lanciati manifesti e post decisamente ‘sui generis’ volendo usare un eufemismo: in primo piano il volto dei ragazzi coinvolti dalle distrofie accompagnati dallo slogan: “Poteva andarmi peggio. Poteva andarmi peggio. Potevo nascere Terrapiattista, no-vax, negazionista, omofobo, razzista”. Ovviamente il messaggio non era unico ma vi erano più manifesti riportanti questi aggettivi o definizioni.
Il mondo è bello (o particolare, se preferite) perché è vario, e magari chi ci sta leggendo in questo momento potrebbe anche non sentirsi rappresentato da nemmeno una di queste categorie. Ma, almeno a parere di chi scrive, se il messaggio era quello di raccogliere consensi… cosi non è stato, ha fallito.

Chi semina odio è sempre da condannare, ma anche chi magari propone un punto di vista diverso invece no: può piacere, può non piacere, ma va rispettato. E questa nostra testata non a caso ha adottato un motto tanto caro a Voltaire. Sul piano comunicativo forse non è errato parlare di un clamoroso autogol. Difficile in questi casi parlare di ironia o di altro.
Concordo pertanto con quanto scritto in un post sull’argomento dal collega giornalista   Massimo Mazzucco su luogocomune.net: “Suggeriamo pressantemente agli autori di questa campagna di ritirarla al più presto, con le dovute scuse alle categorie coinvolte: cittadini con opinioni diverse da un lato, e handicappati dall’altro. Nessuno può trarre giovamento da una campagna del genere”.

DOMENICO BRANDONISIO

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