Bari,Ufficio Tributi – le ««scuse »» per la mancata applicazione del regolamento Tari.

Ne sapeva qualcosa il consigliere di F.lli d’Italia Michele Picaro, poiché regolamento Tari alla mano, denunciò l’omissione agli uffici competenti per gli errati avvisi Tari in merito alla riduzione del 25% spettante a numerosi nuclei familiari a seguito della maggiore raccolta differenziata che in alcuni quartieri aveva superato il fatidico 65%.

A seguito dell’esposto, la ripartizione Tributi ha immediatamente attivato, in favore degli aventi diritto, la riduzione prevista dal regolamento Tari (utenze domestiche), appartenenti ai quartieri che nell’anno 2020 avevano superato il 65% di raccolta differenziata, con la concessione, nel 2021, ad una riduzione Tari del 25% sulla parte variabile.

E’ tutto in itinere e nulla è perduto, si affrettano a dire dal Comune. Secondo i dati forniti da Amiu Puglia SpA, le zone che possono fruire della riduzione per il 2021 sono soltanto quelle servite da raccolta porta a porta domiciliare spinta, denominate ZSUP1 (Santo Spirito, Palese, Catino, San Pio, Marconi, San Girolamo, Fesca) estesa a Parco dei Principi, e parte della ZSUP2 (San Paolo, Stanic), le cui strade risultano individuate con le ordinanze nn. 305/2020, 1703/2019, 734/2019, 947/2017, 1178/2017, 1671/2017 e 2067/2017.

L’ufficio Tributi ha fatto di più. Si è resa conto inoltre che per alcuni cittadini residenti nei quartieri ZSUP1, non sia stata applicata correttamente la suddetta riduzione, a seguito di variazioni delle denominazioni di alcune strade facenti parte dei suddetti quartieri virtuosi. In conseguenza di ciò, la Società affidataria del servizio sta prontamente provvedendo all’allineamento di tali variazioni e alla spedizione ai cittadini interessati di un nuovo avviso Tari 2021, con l’applicazione della riduzione effettivamente spettante.  Ovviamente si affrettano a dire dall’ufficio tributi che ««Tale avviso annulla e sostituisce quello in precedenza inviato»».

L’ufficio Tributi, laconicamente, esprime le proprie scuse per il disagio provocato.

Picaro, da uomo delle Istituzioni, ha dichiarato «« Sento l’obbligo di ringraziare la ripartizione tributi che si è subito attivata per sopperire agli errori»»

Ci viene un dubbio: “” e se non ci fosse stata la denuncia del consigliere Picaro, chi se ne sarebbe accorto?”

Franco Marella

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