Italia agli spareggi: quali le cause? Ecco le possibili avversari

Anche stavolta saranno i playoff a decidere se l’italia prenderà parte ai prossimi mondiali di calcio oppure no. Strano a dirsi, visto che soltanto quattro mesi fa gli azzurri erano finiti sul tetto d’Europa. Ma tant’è: contro l’Irlanda del Nord non si è andasti oltre lo 0-0 su un campo ostico e dove nessuna è riuscita ad andare in gol: Windsor Park si rivela ancora un fortino, mentre la Svizzera giganteggiava sulla Bulgaria con un pesante 4-0. Mai si era perso nel girone di qualificazione con uno scarto simile.

E’ sembrato di vedere un’altra nazionale, ben distante rispetto a quella trionfante di Euro 2020. Squadra timorosa e non più coraggiosa, a corto anche numerico di attaccanti, idee, voglia. Effetto Mancini già finito? E’ la storia, questa, di un ciclo triennale che non può conoscere ancora un ciclo triste. Sarebbe imperdonabile. Troppi passaggi all’indietro, quasi nessun tentativo di sfidare l’avversario nell’uno contro uno. Aspetti su cui è necessario riflettere, decisamente.

E cosi ecco i playoff. Che sapranno quasi di mondiale, soprattutto per le avversarie che in essi si cimenteranno. La Russia, e quindi Portogallo, Galles, Repubblica Ceca, Scozia, una tra Norvegia, Olanda e Turchia. Insomma, si scherza col fuoco. Ma se siamo in questa situazione non dipende soltanto dai rigori falliti da Jorginho. Forse è venuto meno quell’effetto-novità e quella capacità di sorprendere ed innovare che aveva permesso a Mancini di battere anche ostacoli che sembravano insormontabili.

Si partirà con gare di semifinale, l’Italia sarà testa di serie: vuol dire che, nella gara secca in questione, avrà il vantaggio di esordire in casa. In caso di passaggio del turno si va in finale, anch’essa in gara secca. Con la possibilità di finire ancora e nuovamente ai rigori, proprio come agli Europei. Venerdì i sorteggi con la speranza di evitare un’apocalisse-bis. Sarebbe un peccato venale ridimensionare e svilire un triennio, l’ultimo, da sogno.

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