«Verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee», il caffè spirituale di mons. Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
GIOVEDÌ, 18 NOVEMBRE 2021
GIOVEDÌ DELLA XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI
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Dice il Signore:
«Io ho progetti di pace e non di sventura.
Voi mi invocherete e io vi esaudirò:
vi radunerò da tutte le nazioni dove vi ho disperso». (Cf. Ger 29,11-12.14)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

VANGELO
Se avessi compreso quello che porta alla pace!
✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 19,41-44).
In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo:
«Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi.
Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

MEDITAZIONE
Sant’Agostino [(354-430)
vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa],
La Città di Dio, §14, 28

« Alla vista della città, Gesù pianse su di essa »

Due amori dunque diedero origine a due città, alla terrena l’amor di sé fino all’indifferenza per Iddio, alla celeste l’amore a Dio fino all’indifferenza per sé. Inoltre quella si gloria in sé, questa nel Signore. Quella infatti esige la gloria dagli uomini (Gv 5,44), per questa la più grande gloria è Dio testimone della coscienza. Quella leva in alto la testa nella sua gloria, questa dice a Dio: «Tu sei la mia gloria anche perché levi in alto la mia testa» (Sal 3,4). In quella domina la passione del dominio nei suoi capi e nei popoli che assoggetta, in questa si scambiano servizi nella carità i capi col deliberare e i sudditi con l’obbedire. Quella ama la propria forza nei propri eroi, questa dice al suo Dio: «Ti amerò, Signore, mia forza» (Sal 17,2).
Quindi nella città terrena i suoi filosofi, che vivevano secondo l’uomo, hanno dato rilievo al bene o del corpo o dell’anima o di tutti e due. Coloro poi che poterono conoscere Dio, «non lo adorarono e ringraziarono come Dio, si smarrirono nei propri pensieri e fu lasciato nell’ombra il loro cuore stolto (…). Così si asservirono nel culto alla creatura anziché al Creatore che è benedetto per sempre» (Rm 1,21-25). Nella città celeste invece l’unica filosofia dell’uomo è la religione con cui Dio si adora convenientemente, perché essa attende il premio nella società degli eletti, non solo uomini ma anche angeli, «affinché Dio sia tutto in tutti» (1 Cor 15, 28).

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Il tuo aiuto, Signore Dio nostro,
ci renda sempre lieti nel tuo servizio,
perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene,
possiamo avere felicità piena e duratura. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

«L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.»

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«Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.» Cf. Sal 94,8ab)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+ don Francesco

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