Teatro Petruzzelli: Decaro, ora tavolo per soluzione condivisa

“Credo sia arrivato il momento di sedersi a un tavolo e trovare una soluzione che parta dai punti fermi che sono indicati nelle sentenze”. Lo ha detto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, all’indomani delle sentenze con le quali la Corte di Appello di Bari ha stabilito che il teatro Petruzzelli è di proprietà degli eredi Messeni Nemagna e non del Comune, che la famiglia dovrà restituire allo Stato oltre 43 milioni dei costi di ristrutturazione e che il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2002 che regolamentava i rapporti tra proprietari ed enti locali non ha validità.

“Le sentenze sono un punto fermo, da lì si parte. Valuteremo insieme che cosa fare” ha detto il sindaco rispondendo alla domanda sulla intenzione del Comune di impugnare i provvedimenti in Cassazione. “Ci sono due sentenze che ammettono un punto fermo su questa vicenda iniziata trent’anni fa, nel 1991, con l’incendio del teatro Petruzzelli” ha aggiunto Decaro, secondo il quale “gli unici che non possono risultare sconfitti da queste sentenze sono i cittadini baresi, che hanno diritto a utilizzare quel luogo della cultura”.

“In questi anni – ha ricordato il sindaco – non è stato solo ricostruito un teatro, è stata ricostruita una comunità culturale. Si sono ottenuti tanti successi sia sul piano nazionale che su quello internazionale. Sono soltanto preoccupato per la programmazione, per il resto le sentenze si rispettano, il teatro per fortuna in questi anni è rinato, ci sono tante persone che lì dentro lavorano e portano il nome della nostra città anche all’estero. Tutto questo lavoro non sarà perso, ve lo posso assicurare”. “Già martedì abbiamo un incontro con il Governo e poi con le istituzioni locali e la famiglia proprietaria del teatro troveremo una soluzione” ha concluso Decaro.

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