L’inflazione spinta da energia pesa più sui poveri

Nei primi 10 mesi del 2020 ”è pesata la forte ascesa dei prodotti energetici e la ripresa dei prezzi nel settore alimentare” e ”abbiamo potuto constatare come il processo inflazionistico agisca in maniera differenziale a seconda dei redditi”.

”L’effetto dell’inflazione indotto da elementi di natura energetica va a influire in maniera più rilevante sui soggetti più poveri”. Lo afferma il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, nel corso dell’audizione sulla legge di bilancio nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato. ”Le famiglie che hanno un più basso livello di spesa, le più povere” registrerebbero un aumento del 3,9% rispetto ”alle famiglie che appartengono a classe più alta, le più benestanti”, che invece segnano un +2,7%, spiega il presidente.

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