Modugno: dal 10 dicembre i treni Fal sul nuovo binario interrato

I passaggi a livello di Modugno hanno le ore contate. Dopo oltre 6 anni di lavori, con disagi non indifferenti per i cittadini, mancano finalmente pochi giorni all’attivazione del binario interrato delle Ferrovie Appulo Lucane, opera di fondamentale importanza per la ricucitura del tessuto urbano e viario.
Domani sera, per l’ultima volta, le sbarre si abbasseranno in via XX settembre e in via Bitonto al passaggio di un treno. A seguire, da giovedì 25 novembre a giovedì 9 dicembre la circolazione ferroviaria sarà sospesa e sostituita con bus tra Bari Centrale e Grumo Appula, per consentire la dismissione del binario attuale, l’allaccio del nuovo binario alla rete e i relativi collaudi. Venerdì 10 dicembre, infine, i treni riprenderanno a circolare inaugurando il tracciato in sotterranea e la nuova fermata ipogea, che sostituisce la stazione di superficie.
Le novità sono state annunciate questa mattina nel corso di una conferenza stampa, cui hanno partecipato il presidente e il direttore generale delle Fal, rispettivamente Rosario Almiento e Matteo Colamussi, l’assessora regionale ai Trasporti e alla mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia, e il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia.

I lavori di interramento, del valore di 13.660.000 euro, sono finanziati dal Po Fesr 2007-2013 e interessano circa 2 km della linea Fal Bari – Matera all’interno dell’abitato di Modugno. Il nuovo tracciato sotterraneo corre quasi interamente in trincea e attraversa 3 brevi gallerie, della lunghezza complessiva di circa 500 metri. È importante sottolineare che, dal 2015 ad oggi, tutte le opere sono state eseguite senza interrompere la circolazione ferroviaria in superficie, spostando volta per volta il binario a seconda delle esigenze del cantiere e limitando la velocità dei treni.
Con un atto integrativo, la Regione Puglia ha finanziato poi la realizzazione di una pensilina metallica sulla banchina della nuova fermata, per un valore di 569.140 euro. La copertura si compone di 18 moduli ad altezze sfalsate, che permettono un filtraggio ottimale della luce solare e la fuoriuscita delle emissioni prodotte dai treni Diesel.
Per accedere alla fermata ipogea, i viaggiatori continueranno a transitare dallo storico fabbricato della stazione, che Fal ha completamente ristrutturato con fondi propri pari a circa 650.000 euro. L’edificio è stato dotato di comfort e caratteristiche analoghe alle altre stazioni della rete, tra cui biglietterie automatiche, monitor, area Wi-Fi e tornelli, garantendo l’accessibilità anche ai portatori di handicap.

Per quanto riguarda la sistemazione delle aree in superficie, quasi 8mila mq oggi occupati dal binario e dal cantiere, il progetto è stato aggiornato di recente con una convenzione stipulata tra le Fal e la nuova amministrazione comunale di Modugno. Gli spazi, che saranno interamente restituiti alla collettività, sono stati così ripensati per soddisfare le esigenze di tutti i cittadini, includendo ad esempio percorsi ciclabili e pedonali, numerose sedute, un’area ludica per bambini, un playground sportivo e un’area cani. È stato inoltre previsto un importante incremento del verde urbano, una diffusa illuminazione pubblica a led, nuovi posti auto, stalli per bici e una postazione di bike sharing. Fal si è impegnata a realizzare queste opere di riqualificazione entro maggio 2022.

«Quello di oggi – ha dichiarato il presidente delle Fal, Rosario Almiento – è un risultato eccezionale, frutto del grande impegno del management aziendale e della grande sensibilità della Regione Puglia e del Comune di Modugno, con cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando fianco a fianco per migliorare la mobilità e la qualità di vita dei cittadini. Crediamo che l’interramento dei binari e della stazione, interamente ristrutturata con standard moderni e sostenibili, assieme alla riqualificazione urbanistica totale di tutta l’area circostante, con l’aggiunta di servizi destinati anche alle famiglie, siano obiettivi a cui teniamo tutti. A fronte di questo, purtroppo, ci sarà qualche giorno di disagio per gli utenti che dal 25 novembre al 9 dicembre dovranno utilizzare gli autobus invece che i treni. Per agevolarli il più possibile, abbiamo messo in atto una capillare campagna di informazione e comunicazione sul nostro sito Internet, sulla nostra pagina Facebook e su molti siti web locali. Per la prima volta, sui manifesti e sui volantini distribuiti nelle stazioni e a bordo dei treni, abbiamo previsto la possibilità di scaricare gli orari scansionando un Qr code».

«Il nostro impegno – ha aggiunto il direttore generale dell’azienda, Matteo Colamussi – è quello di assicurare che il 10 dicembre apriremo la stazione interrata di Modugno, e questo, oltre ad avere vantaggi trasportistici, raggiunge anche importanti obiettivi ambientali, con l’abbattimento dei livelli di CO₂ e con l’eliminazione di due passaggi a livello che provocavano code e traffico veicolare. Anche questo cantiere, come tutto il resto, è stato rallentato dall’emergenza Covid, ma nell’ultimo anno, grazie ad una virtuosa sinergia con l’assessore regionale Maurodinoia e con il sindaco Bonasia, abbiamo migliorato il progetto aggiungendo la pensilina e condividendo uno straordinario intervento di riqualificazione di tutta l’area circostante, dove ci saranno parcheggi, piste ciclabili, area giochi per bambini e per cani e altri servizi alla comunità».

Soddisfazione è stata espressa dall’assessora regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia: «Questa diventa una vera e propria piazza sociale. Abbiamo voluto fortemente la pensilina e abbiamo reperito risorse aggiuntive. C’è una grande attenzione all’impatto ambientale, alla sostenibilità, all’accessibilità e alla mobilità sostenibile. Il tutto con l’intento di riavvicinare i cittadini al mezzo pubblico».

Per il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, oggi è stata scritta «una bella pagina di storia amministrativa e politica. Questo intervento va a ricucire nel migliore dei modi zone della città prima separate dai binari e a dotare l’area circostante di servizi di cui era priva».

È bene ricordare che tutte queste opere costituiscono solo la prima fase del progetto complessivo di interramento ferroviario a Modugno. Infatti, con un ulteriore appalto, è previsto che Fal realizzi un secondo binario interrato, sfruttando il sedime adiacente dismesso da Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), e che la fermata ipogea riceva dunque una seconda banchina.

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