Petruzzelli, Picaro (FDI): “Presenterò richiesta di una seduta monotematica di Consiglio sul teatro. Oggi paghiamo disastri di Emiliano”

Sul caso Petruzzelli arriva la nota del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-Bari e consigliere comunale, Michele Picaro

“Da più parti si sente dire in questi giorni, dopo la sentenza che ha sancito la proprietà del politeama alla famiglia Messeni Nemagna la frase “però il teatro è stato riaperto, diversamente non sappiamo. Nessuna forza politica, e crediamo nessun barese in genere, ha mai voluto intralciare o ritardare la riapertura del teatro perché una città come Bari non poteva rimanere senza cultura, senza uno dei simboli che ci identifica nel mondo. Però ai nobili intenti fa da contraltare la spregiudicatezza nel 2010 della giunta Emiliano e del centrosinistra che da sempre abbiamo osteggiato e combattuto. E siamo proprio sicuri che i provvedimenti da quell’amministrazione guidata da un magistrato, fossero gli unici mezzi e soprattutto i giusti mezzi per far rinascere il Petruzzelli? Michele Emiliano ha ostentato da sempre una sicurezza da uomo di legge prendendo decisioni disastrose per i baresi e per le casse comunali. Una su tutte: Punta Perotti. Le avvisaglie e gli altolà c’erano tutte ma l’onda Emiliano travolse tutti: Come il provvedimento in autotutela che annullò la convenzione del 1896 per una interpretazione, che oggi oseremmo dire “emilianesca”, trasferendo la titolarità del teatro al patrimonio pubblico; in quell’occasione il centrodestra una prima volta bloccò questa follia, ma non poté nulla la seconda volta. Decisione presa in un consiglio comunale del 2010 il cui sindaco Emiliano vestiva i panni del legislatore senza averne i requisiti minimi. E l’utilizzo politico di un bene della comunità quale il Petruzzelli per la sua perenne campagna elettorale non ci può far dimenticare quella proposta di tagliare i fondi di 500.000 al teatro, per fortuna bocciata dal centrodestra e addirittura da parti della sua stessa maggioranza. Può poi la volontà di rinascita del politeama derogare alla normale diligenza e consentire sperpero di denaro in nome della cultura? Evidentemente per l’amministrazione di centrosinistra sì se si considerano i costi passati da 60 miliardi di lire a 50 milioni di euro (ospedale Covid docet?), lo scandalo della Parentopoli nella Fondazione Petruzzelli, gli arresti per le mazzette e gli appalti truccati, la denuncia della Corte dei Conti con un disavanzo nel bilancio del 2010 di un milione e 864 mila euro, il commissariamento di sei mesi diventati due anni da parte del Governo Monti con una situazione che da critica diventó talmente grave da portare ad un taglio della stagione. Disastri della giunta Emiliano che però Decaro non può permettersi di reiterare chiedendo oggi l’esproprio del teatro: una misura incautamente già presa dal governo Prodi nel 2006 e sonoramente bocciata dalla Cassazione due anni dopo perché si trattava di un provvedimento adottato «senza che ricorressero i presupposti di straordinaria necessità ed urgenza”.

Quindi la conclusione: “Per questi motivi proporrò una seduta monotematica per aprire un sano dibattito sulle scelte da adottare in nome dell’amministrazione comunale e, soprattutto dei baresi. Tutto questo sempre che Decaro non si senta il proprietario della città salvo poi potersi vedere disconosciuto il suo presunto titolo, proprio come accaduto al teatro Petruzzelli”.

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