Minaccia imprenditore per ritirare denuncia, condanna a 8 anni

 Il Tribunale di BARI ha condannato alla pena di 8 anni di reclusione il pregiudicato di Bitonto, nel Barese, Roberto Lovero, 31enne ritenuto affiliato al clan mafioso Cipriano, imputato per tentata estorsione per aver minacciato un imprenditore, puntandogli due pistole alla testa, perche’ ritirasse una denuncia fatta nei confronti di un ex socio in affari, parente del pregiudicato. I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra marzo 2018 e dicembre 2019. L’imprenditore aveva denunciato l’ex socio in affari perche’ quest’ultimo non aveva liquidato l’intera somma della sua quota di partecipazione alla societa’ di costruzioni, dalla quale la vittima era uscito ormai da quasi quattro anni, pari a oltre un milione di euro. Per costringerlo a ritirare la denuncia Lovero, con altri complici non identificati, avrebbe attirato l’imprenditore a casa sua, minacciandolo – impugnando due pistole – di legargli mani e piedi e di chiuderlo in cantina. “Tu di qua non esci vivo” gli avrebbe detto. Per questa vicenda Lovero, arrestato nel gennaio 2020, risponde di tentata estorsione aggravata dall’uso di armi. Il giudice ha invece escluso la contestata aggravante mafiosa e ha condannato l’imputato al risarcimento danni nei confronti della vittima, costituita parte civile nel processo e assistita dall’avvocato Andrea Moreno.

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