Lo Smart Working, Una proposta indecente, abuso o soluzione?

Lo Smart Working, affidabilità solo per le grandi aziende? Inizialmente i sindacati lo hanno apostrofato come una proposta incedente, altri lo ritengono un abuso, altri una soluzione. Come stanno le cose esattamente? Ne parliamo con il prof. Stragapede – tratto dal suo ultimo libro :”” La Rinascita Economica 4.0””

Dr. Stragapede, nel suo ultimi libro , la Rinascita Economica, Lei parla di un fatto molto attuale: Lo Smart Working. La pandemia ha creato molti danni: in ambito sociale, medico, scientifico ed economico e ne ha risentito  soprattutto la piccola imprenditoria, vòlano della produttività del “valore” del prodotto italiano. Tuttavia sembra che la soluzione alla Smart Working non sia propriamente una soluzione, molti la considerano una “proposta indecente”, altri un abuso, altri una soluzione mascherata. Ci dica,

««”” da una prima e fredda analisi Il lavoro a distanza, che si è deciso di chiamare smart working, a mio parere ,non è ben chiaro perché è davvero smart, cioè intelligente. Comunque. In effetti sembra che il telelavoro abbia dei pregi, vediamo: non ci si sposta per andare a lavorare alla vecchia scrivania; elimina la distanza del luogo di lavoro; riduce sensibilmente i tempi e i livelli di inquinamento, facendo risparmiare denaro. In molti casi, spuntano anche un paio di ore al giorno in più da dedicare alla famiglia, allo sport, al tempo libero. Tuttavia rilevo un dato, in verità c’è ne sono diversi, che al momento sembra vada controcorrente: ci sarebbe il sospetto che con il telecommuting, per una donna, rappresenti la perdita di una emancipazione guadagnata sul campo anche se le differenze in campo lavorativo non sono state del  tutto appianate. E questo per esempio potrebbe essere una “proposta incedente” .”” »»

Dalla sua analisi sembra che lo S.W. sia utilizzabile però da un numero ristretto di attività economiche, come ad esempio le grandi aziende e le aziende di vendita al dettaglio, per non parlare dell’impiego pubblico, non tutto ovviamente. E le piccole realtà?

««””In Italia, non tutti sono impiegati in un ente pubblico, o in una grande azienda, oppure in aziende di servizi, situazioni lavorative in cui i clienti possono essere serviti stando comodamente a casa. Migliaia di persone lavorano in esercizi commerciali che, senza il fatturato di chi andava ogni giorno in ufficio, sembrano condannati a morte. Per questo negozi, bar, tavole calde e ristoranti sono entrarti in crisi e moltissimi hanno già chiuso le proprie attività. Non solo bar, ma anche discoteche, catering, stabilimenti balneari sono al collasso e il sistema si regge sulla cassa integrazione. Per tanto, si spera che almeno la pubblica amministrazione ritorni al più presto in ufficio per tornare ad alimentare gli esercizio commerciali e i negozi delle  nostre città.””»»  ««”” Lo smart working è di sicuro un’occasione, se organizzato bene, ma potrebbe avere un impatto negativo nelle relazioni sociali, sulle città e sul turismo. Inoltre, emergono preoccupazioni sulla qualità del lavoro prodotto con lo smart working. Oltre al fatto che gli aumenti di produttività non sono garantiti, specialmente se la prestazione del lavoratore è difficile da monitorare. L’isolamento professionale a lungo andare può incidere in modo negativo sul benessere personale e sulla qualità del lavoro stesso. E’ possibile anche che le aziende portino a casa, grazie allo smart working, un aumento di produttività, che permetta loro di restare a galla con grandi risparmi su affitti, immobili, servizi generali, sicurezza sul lavoro. Nel contempo se non riprendono la domanda interna, e i consumi, può accadere che la caduta delle attività economiche bruci migliaia di posti di lavoro in quella stesse aziende. Senza dimenticare anche la chiusura di migliaia di negozi , di esercizi  commerciali, bar, tavole calde, ristoranti, che tenderanno a desertificare soprattutto i centri storici , delle nostre grandi città.»»

A noi pare che lo Smart Working sia un contributo “all’italiana”

Congediamo il dott Stragapede Referente della Sezione Ambiente della Camera di commercio di Bari, che ha illustrato i pregi e difetti del tanto (dis)-atteso Smart Working.

Franco Marella

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