Triggiano, stop al servizio bus cittadino: mezzi giunti a fine vita

A poco più di sei anni dal suo avvio, il servizio bus comunale di Triggiano subisce una battuta d’arresto. Ne dà notizia il sindaco Antonio Donatelli attraverso i canali social, parlando di una «decisione sofferta dipesa da una situazione legata all’obsolescenza tecnica dei mezzi in dotazione al Comune». Dalla giornata di ieri, dunque, sono sospese a tempo indeterminato le tre linee AB, C e D, che permettevano rispettivamente di raggiungere gli istituti scolastici, i principali luoghi pubblici del paese e il vicino centro commerciale Bariblu.

Il servizio aveva fatto il suo debutto verso la fine del 2015 grazie al progetto Cuts (Clean urban transport systems), cui avevano partecipato congiuntamente i comuni di Corfù e Triggiano nell’ambito del programma europeo di cooperazione territoriale Interreg Grecia-Italia 2007-2013. Conquistando un finanziamento di oltre 665mila euro, l’amministrazione triggianese guidata dall’allora sindaco Vincenzo Denicolò era riuscita ad acquistare due minibus elettrici e otto biciclette con pedalata assistita.
I pulmini, che potevano ospitare circa 20 passeggeri ciascuno e garantivano l’accessibilità ai portatori di handicap, si erano fatti apprezzare fin da subito per la silenziosità e l’assenza di emissioni atmosferiche. Nel corso degli anni, il servizio di trasporto urbano era stato più volte oggetto di perfezionamenti e rimodulazioni per meglio soddisfare le esigenze dei cittadini. La sopraggiunta amministrazione Donatelli aveva persino espresso la volontà, previo reperimento di ulteriori risorse, di acquistare un bus a metano da 40 posti per coprire le fasce orarie di punta e di estendere le corse fino a San Giorgio (la storica “marina” dei triggianesi) e all’ospedale “Di Venere” di Carbonara.

Tuttavia, come del resto qualsiasi veicolo, anche i mezzi elettrici hanno un ciclo di vita che giunge inevitabilmente al termine ed è legato soprattutto all’usura delle batterie. I due minibus di Triggiano non fanno eccezione e, a seguito di recenti perizie tecniche, sono stati dichiarati ormai irrecuperabili. Tanto che nell’ultimo periodo, per continuare a garantire il servizio fino alla scadenza del contratto, le due ditte appaltatrici avevano messo stabilmente in circolazione due pulmini sostituivi a gasolio di loro proprietà.

«È interesse dell’amministrazione far proseguire tale servizio non appena saranno intercettati nuovi finanziamenti che, come accaduto finora, hanno consentito di sostenere economicamente il trasporto pubblico locale. – rassicura il sindaco Donatelli – A tal proposito, ci incoraggia sapere che lo stesso Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) pone come obiettivo quello di sviluppare un trasporto locale più sostenibile in un’ottica di miglioramento complessivo della qualità della vita. Lo farà supportando, tra i vari investimenti, la diffusione di trasporto pubblico locale green con un programma di grande rinnovamento del parco bus a favore di soluzioni a minor impatto ambientale, di cui anche la nostra comunità potrà giovare. Nella speranza di riavviare al più presto tale servizio con capacità di sostenibilità e tutela dell’ambiente ancora maggiori, ci impegneremo a partecipare a ogni possibile misura regionale o nazionale in grado di garantire a Triggiano la mobilità sostenibile».

Il primo cittadino ripone quindi fiducia nella possibilità di accedere ad ulteriori finanziamenti per l’acquisto di nuovi bus. Pare sia stata scartata, almeno per il momento, l’ipotesi di bandire una “gara ponte” per il ripristino del servizio nel breve termine, magari con veicoli presi a noleggio dal Comune o messi a disposizione dall’appaltatore.

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