Vertenza Bosch Bari, Fratoianni: “Governo e azienda chiariscano”

“Se il governo non interviene e se l’azienda non chiarisce la prospettiva dello stabilimento di Bari, il rischio è che i lavoratori vadano a casa e questo non possiamo consentirlo. Vogliamo garantire un futuro ai lavoratori dello stabilimento barese”. Lo dichiara il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni che questa mattina davanti ai cancelli dello stabilimento Bosch di BARI è intervenuto sulla situazione dell’azienda facendo anche volantinaggio. Sul foglio distribuito si legge la storia della vertenza della fabbrica barese. “Quattro anni fa, venivano ventilati circa 900 esuberi dovuti alla crisi da Dieselgate – si legge – Si scaricava sui lavoratori la responsabilità degli alti dirigenti”. “Questa mattina abbiamo voluto dare un messaggio chiaro: da un lato alla direzione aziendale di Bosch, perché presenti un piano industriale che ci faccia capire qual è la sorte dei 1.600 dipendenti dello stabilimento barese dopo il rischio di esuberi del 2017 – aggiunge Fratoianni – l’altro messaggio, l’abbiamo mandato al governo perché non si sprechino i soldi del Pnrr e vengano usati per la riconversione dei siti produttivi”. Il segretario ha evidenziato che “in Germania in Francia abbandonano il diesel e spingono sui motori elettrici non si capisce perché questo non si possa fare anche in Italia. Bosch produce motori diesel endotermici che nel giro di pochissimi anni verranno espulsi dal mercato”.

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