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Manovra, Cgil Puglia: prevale l’egoismo sociale delle destre

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“L’egoismo sociale delle destre, tra cui iscrivere ormai a pieno titolo Italia Viva, impedisce di approvare in Consiglio dei Ministri una piccola misura di solidarietà che non avrebbe aumentato le tasse ai redditi oltre i 75mila euro, soltanto stoppato i benefici derivanti dall’assurda decisione di intervenire sul taglio delle aliquote fiscali verso l’alto e non verso il basso. Risorse che sarebbero state utilizzate, questa la proposta, per frenare i rincari delle bollette. Nulla di fatto”. Così Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia, sul rigetto delle misure di solidarietà nella finanziaria a favore delle fasce più deboli. 

“L’ennesimo segnale preoccupante – dice – che arriva dal Governo, chiamato dall’Europa a intervenire – con una straordinaria e irripetibile dotazione economica del Recovery Plan – principalmente per sostenere interventi che avrebbero dovuto colmare il divario sociale e territoriale. Assistiamo invece al varo di una manovra di bilancio il cui impianto ideologico è sul solco del liberismo che ha prodotto crisi e diseguaglianze, che sostiene un privato presunto salvifico in ogni settore e immagina un forte arretramento del pubblico”.

“Chiediamo alle forze politiche progressiste e riformiste di imprimere una svolta alle politiche economiche e sociali Paese, di guardare agli ultimi, alle persone e ai territori” e “ai lavoratori, ai pensionati, ai giovani chiediamo di sostenere la mobilitazione del sindacato, di partecipare in Puglia alla manifestazione dell’11 dicembre a Bari, di non smettere di rivendicare misure di giustizia e solidarietà che guardano al benessere di tutto il Paese e non di una sua parte come sta di fatto facendo la politica, per di più quella più ricca e forte”.

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