Ladro entra in casa tua col coltello: se hai una pistola puoi usarla? Cosa dice la legge.

Il mio pezzo di oggi tra il serio  e il faceto. Consigli pratici. Ma attenti alla legge: art. 52 cod. pen., come modificato dalla legge 26 aprile 2019 n. 36.

Provate a clikkare in rete: ««legittima difesa domiciliare»» la giurisprudenza vi restituirà una marea di sentenze.

Dunque sorge spontanea la domanda (un grosso grasso dubbio amletico): nel momento in cui il ladro entra in casa tua col coltello, se hai una pistola puoi usarla?

Primo punto: la legittima difesa deve essere sempre proporzionata all’offesa! Punto secondo. Ma come faccio a capire se il ladro in casa non ha intenzione di uccidermi? La domanda non è provocatoria ed è forse il frutto dell’esasperazione a cui sono arrivati i cittadini.

Le varie sentenze  (ah la nostra giurisprudenza!) in materia di legittima difesa hanno “comodamente” condannato le vittime e non il ladro sulle note della solita solfa: “”se vuoi sparare ad una persona e giustificarti con la legittima difesa devi prima aspettare che questa ti spari, altrimenti sei responsabile di omicidio”” Beh, se vuoi difendenti da un’aggressione non puoi farlo prima di essere aggredito, sempre che ti riesca a rialzare da terra.

Paradossalmente, la legittima difesa richiede una situazione di pericolo imminente e attuale, non solo potenziale, dal quale non ci si può sottrarre altrimenti. La legittima difesa non nasce per difendere il tuo portafogli o gli oggetti a te cari ma il tuo corpo. In altre parole, la difesa deve essere l’ultima carta che hai per evitare una lesione fisica.

A me sembra che il nostro codice rispolveri i duelli al singolar tenzone dove lo sfidato aveva l’onore della scelta delle armi, quindi la prima cosa da fare quando ci sono i ladri in caso è chiedergli l’onore della scelta delle armi.

Ma allora se il ladro entra in casa col coltello e tu hai una pistola NON puoi usarla, devi prenderle un coltello?

Abbiamo capito che dobbiamo capire la intenzioni del malvivente. Facciamo un po’ di esempi pratici.

Se il ladro sta usando il coltello per aprire la cassaforte: no, non puoi sparargli.

Se il ladro ha già preso la refurtiva e sta scappando e tu, nel frattempo, ti affacci dal balcone e, con la stessa disinvoltura che hai a capodanno quando accendi i petardi, spari tre colpi in aria ma poi lo prendi lo stesso alle spalle, sarai imputabile di omicidio colposo. Figurati poi se lo centri volontariamente.

Se il ladro ti si lancia addosso col coltello puntato sei autorizzato a premere il grilletto, ma forse aveva solo intenzione di spaventarti, chissà.

Se il ladro ti “prega” e ti analizza come un psicologo: ho figli, ho fame, non ho una casa, non mangio da tre gg , se fai quello che ti dico tu non rischi nulla», anche se in una delle due mani ha il coltello, non puoi ficcargli un proiettile in petto o sulla gamba, devi prima capire le sue intenzioni. o chiedergli di prendere un coltello.

Se il ladro ha messo il coltello al collo di tua moglie, (anche se ti piacerebbe restare vedovo) puoi sparare prima ma se decidi di farlo, abbi cura di prendere bene la mira.

Se il ladro ha il coltello in tasca e, nel frattempo, sta rovistando nei cassetti, ma tu sei vicino alla porta di casa e potresti scappare, magari chiudendolo dentro: no, non puoi farlo secco, a meno che sei stato sfrattato e non hai altro luogo dove andare a dormire se non la galera. ma sta anche attento a chiuderlo dentro potresti rischiare per il reato di sequestro di persona.

Se il ladro ha detto che ha intenzione di tagliarti l’orecchio e te lo sta tagliando, puoi sparargli anche se sei già diventato mezzo sordo, ma aspetta di vedere il tuo orecchio mozzato.

Se il ladro ha preso la corda e sta legando come dei salami te e i tuoi familiari, ammesso che tu abbia una terza mano, puoi sparargli perché non puoi mai sapere cosa potrebbe passargli per la testa quando tu sarai bloccato e non potrai più difenderti.

Insomma, questa è la legge. Giusta o sbagliata che sia, anche se l’ironia non sembra essere gustosa.

Franco Marella

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