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Vaccini, la Regione mette le mani sui bambini e si reca nelle scuole

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Dopo l’autorizzazione dell’EMA e dell’AIFA rispetto alla somministrazione del vaccino per gli under 12, le istituzioni politiche italiane sembrano essersi immediatamente attivate con una fretta del tutto singolare.

Chi ha pedalato più forte in questa folle corsa, è stato proprio il nostro Presidente Emiliano, che sembra aver intrapreso una strategia decisamente invasiva per incentivare la vaccinazione per i bambini. Inizialmente il Presidente della Regione, Michele Emiliano, «aveva lanciato -si legge su Byoblu- la bizzarra proposta di allestire pulmini scolastici che scortassero i bambini preso gli hub vaccinali».

Per farla breve, ci troveremmo di fronte a un trattamento sanitario sui minori, per cui numerosi scienziati si dicono tutt’ora scettici, che «viene equiparato ad una bucolica scampagnata di classe». Tale proposta è risultata poi fin da subito logisticamente irrealizzabile ed è lì che la menti “pensanti” di Emiliano e della sua Giunta hanno ribaltando un famoso detto: se Maometto non va alla montagna, allora è la montagna che va da Maometto. Così se i bambini non possono andare all’hub vaccinale, sarà l’hub a venire dai bambini.

Dal prossimo 16 dicembre all’interno degli istituti scolastici pugliesi, dunque, verranno allestiti dei centri vaccinali. «Un’iniziativa -scrive Byoblu- che viene presentata con toni trionfali dall’assessore all’istruzione della Regione, Sebastiano Leo: “La scuola pugliese è il luogo individuato per le vaccinazioni anticovid in età pediatrica. Dopo la riunione di oggi gli istituti cominceranno a organizzarsi in modo tale da avere le prime scuole pronte a partire già dal 16 dicembre”».

E qual è il motivo per cui una scuola, luogo di apprendimento e cultura, debba essere invece adibita ad un trattamento sanitario, autorizzato in via condizionale? Secondo il Presidente della Regione si tratta di una strategia per rompere resistenze e indugi dei bambini rispetto alla vaccinazione. “La scuola è un luogo familiare e sicuro per i bambini e per i loro genitori, dotato di spazi idonei a gestire in modo ordinato una vaccinazione di massa come quella contro il Covid. Per questa ragione abbiamo deciso di coinvolgere le istituzioni scolastiche nella campagna vaccinale”.

I genitori non sono del tutto d’accordo con la decisione adottata dalla Regione Puglia: sembra difficile comprendere come un istituto scolastico possa essere dotato di spazi idonei per accogliere un centro vaccinale. Così come non è ancora chiaro con che modalità e frequenza avverranno queste vaccinazioni a tappeto. Durante l’orario scolastico, tra un dettato e un altro? Oppure negli intervalli, come se fosse un’attività ludica e ricreativa?

Il Presidente Emiliano garantisce comunque che le vaccinazioni saranno effettuate sotto la sorveglianza dei genitori, e ci mancherebbe altro. Genitori che però non sembrano essere così convinti di questa iniziativa. Una Tv locale pugliese ha infatti pubblicato su Facebook la notizia che è stata letteralmente assaltata da commenti negativi.

MAURIZIO RANA

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