10 dicembre 1948 – 10 dicembre 2021 L’impegno per diritti umani continua

Parlare e soprattutto spiegare l’importanza dei diritti umani non è sempre un compito semplice; il tema è così delicato che bisognerebbe trovare un modo efficace per raggiungere in maniera diretta le coscienze di tutti gli uomini intesi come esseri viventi e pensanti!

Viviamo infatti in un momento storico particolare, tanto ribelle quanto violento, seppur emancipato, nel quale non si è ancora tutti uguali, dove si sgomita incessantemente per la difesa della dignità umana e dei diritti fondamentali come il diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza e all’eguaglianza, soprattutto tra uomini e donne.

Personalmente sono cresciuto in una famiglia “particolare”, dove la parità dei diritti è sempre stata alla base del mio sviluppo. Ho costantemente visto (e vedo tuttora) combattere mia madre, donna militare, per il rispetto dei diritti e della parità delle donne perché, in un ambiente maschilista come una caserma, non sempre era ed è considerata al pari dei colleghi uomini sia per forza fisica che per attitudine alla vita militare da sempre riguardante solo il sesso maschile.

Ho imparato così ad approfondire le condizioni degli individui analizzando le situazioni socio-politiche in cui si ritrovano gli stati in cui vivono (basti pensare all’Afghanistan e a tutti i divieti che  attualmente impone alle donne, considerate per loro esseri inferiori, e a coloro i quali non seguono  la religione predominante nel Paese) e mi sono accorto che i diritti umani vengono violati e che è compito di ciascuno di noi, ognuno nel proprio piccolo, difendere e attuare quanto contenuto e sancito dalla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo.

È nostro compito infatti, garantire ad ogni persona venuta al mondo il diritto alle proprie esigenze umane e civili, ma non un compito inteso come sforzo, bensì quasi come uno stile ed un modello di vita da seguire, sempre!

Nonostante tanti passi in avanti siano stati compiuti, troppi sono ancora gli episodi di violenza a sfondo sessuale, razziale, religioso, di genere e per tanti altri motivi in realtà senza senso o spiegazione. Nella mente di alcuni uomini ci sono ancora troppi pensieri di superiorità e di odio nei   confronti di ciò che loro considerano, ingiustamente, diversità e che annullano quanto di buono si cerca di fare proprio per quelle minoranze abbandonate dalle istituzioni e dalla società.

Dovremmo imparare a prendere esempio da tutte quelle associazioni che a livello locale, nazionale ed internazionale si impegnano a denunciare tutte le violazioni e a spronare i governi e i cittadini al rispetto assoluto dei diritti fondamentali; dovremmo imparare ad affiancare tutti quei volontari che   operano con dedizione per il rispetto, spinti dal loro amore incondizionato nei confronti di tutti indistintamente, del diritto alla vita, libera e dignitosa.

In questa inutile guerra di genere i bambini/ragazzi sono sempre quelli più penalizzati ed è per questo motivo che i diritti fondamentali devono essere salvaguardati e i valori del rispetto reciproco  custoditi ad ogni costo: ognuno di noi deve avere il diritto di crescere sviluppando le qualità, gli interessi e le attitudini per soddisfare tutte le proprie aspirazioni.

Occorre quindi lottare, senza paure o timori, per raggiungere la pace, l’armonia e la libertà di tutti gli esseri umani.

Pietro Nicola Rinaldi, 2^F, scuola secondaria I grado IC “Mazzini Modugno”, Bari

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