Il Console USA per la Stampa e la Cultura visita il Laboratorio “PolySense”

Il mondo discreto e invisibile dei sensori avvolgerà sempre più la quotidianità. Oggi, la sensoristica consente applicazioni e soluzioni in innumerevoli campi: ambiente, sicurezza, trasporti, medicina, energia, solo per citarne alcuni. 

Proprio alla sensoristica è dedicato il laboratorio pubblico-privato, “PolySense”. Nato nel 2017, grazie all’accordo del Poliba con il colosso americano, “Thorlabs”, “PolySense” ha trovato un’importante e rapido sviluppo nel settore, testimoniato dal crescente numero di giovani ricercatori impiegati nel laboratorio e da importanti progetti di ricerca.

Le sue attività non sono passate inosservate alla sede diplomatica del Consolato Generale USA, con sede a Napoli, che ha chiesto al Poliba di poterlo visitare.

E così, lo scorso, 3 dicembre, una delegazione composta dal Console degli Stati Uniti per la stampa e la cultura, Karen Schinnerer e dagli assistenti del consolato per gli Affari Pubblici e Culturali, Chiara Di Mizio e Antonella Di Vaio hanno visitato il laboratorio “PolySense”, presso il Dipartimento interateneo di Fisica, nel campus universitario.

La delegazione consolare americana è stata ricevuta dal responsabile scientifico di “Polysense”, prof. Vincenzo Spagnolo e da un folto gruppo di giovani ricercatori. Spagnolo ha presentato agli attenti ospiti le caratteristiche e le ricerche in corso nel laboratorio che si contraddistingue per le attrezzature d’avanguardia presenti e le considerevoli dimensioni nel quale opera l’intero staff composto da 17 ricercatori, tra fisici ed ingegneri, tra cui 3 docenti a tempo indeterminato, 2 a tempo determinato, 1 post-doc e 9 dottorandi di ricerca, di cui 3 stranieri.

Almeno quattro sono i settori d’indagine scientifica di PolySense: sicurezza, ambiente, energia, medicina. In tali ambiti, si concentrano studi e ricerche per la realizzazione di sensori di gas ultrasensibili e compatti per applicazioni dedicate. Ciò ha favorito la recente fondazione di una società spin-off, “Polysense Innovations” il cui scopo è la realizzazione di sensoristica on demand per università e centri di ricerca, aziende nazionali ed internazionali.

In termini di finanziamenti il laboratorio, oltre ai fondi ricevuti da Thorlabs (circa 200 mila euro per anno), ha raccolto fondi tramite attività conto terzi per aziende ed università straniere per oltre 500 mila euro ed è coinvolto in due importanti progetti Europei per un finanziamento di oltre un milione di euro. Proprio grazie a questi fondi aggiuntivi è stato possibile ampliare gli spazi del laboratorio che oggi si distribuisce su un’area di 300 mq (inizialmente occupava meno di 50 mq). 

Al termine della visita, il Console USA per la stampa e la cultura, Karen Schinnerer, ha così riassunto la sua visita: “Gli Stati Uniti hanno un legame molto forte con la Puglia. Abbiamo un’antica amicizia basata su valori comuni e una grande cooperazione su diversi temi: dal commercio alla crescita economica, dalla scienza alla tecnologia. 

La Puglia è una delle regioni del Sud Italia in cui le aziende americane hanno investito di più, e il laboratorio Polysense è un esempio di questa collaborazione, nata insieme all’azienda americana Thorlabs. Sono davvero entusiasta di questa visita. Non solo: sapere che tutto è nato da un programma di scambio del prof. Spagnolo presso la Rice University mi riempie di orgoglio. 

L’obiettivo dopo questo incontro è avviare nuove collaborazioni tra il nostro Consolato e il Politecnico di Bari. La tecnologia e in generale tutte le materie STEM sono infatti una risorsa fondamentale per la crescita economica dì entrambi i nostri Paesi”

Alle parole del Console USA il Rettore del Poliba, Francesco Cupertino, ha aggiunto: “Le attività scientifiche e di ricerca del Politecnico, e tra queste quelle del laboratorio PolySense, trovano sempre più favorevoli riscontri e apprezzamenti non solo sul territorio regionale,  come testimoniato dall’interesse dalla recente visita del Console USA. 

La possibilità di poter collaborare con il consolato americano su nuovi programmi formativi in ambito STEM e non solo, costituisce una ulteriore opportunità per valorizzare il talento e le capacità dei nostri studenti e più in generale del nostro ateneo”.

Promo