Bari: Cataldo (Sud al Centro): “Sempre agito rispettando diritti altrui”

Ho sempre agito nel rispetto degli altrui diritti e delle prerogative costituzionali, credo fortemente nel valore democratico del confronto e non mi sarei mai permesso di condizionare o coartare chicchessia nelle sue scelte. Per questo, nutro grande fiducia nel lavoro dei magistrati e nel nostro sistema giudiziario”. Così, in un post su Facebook, Alessandro Cataldo, fondatore del movimento politico Sud al Centro, ritenuto dalla procura di Bari il deus ex machina del sistema per comprare voti, nell’inchiesta sulle elezioni nel comune di Triggiano (Bari) del 3 e 4 ottobre scorsi.

Secondo l’accusa, per ogni voto sarebbero stati pagati 50 euro. “Nella data odierna, con grande stupore nonché disagio per me e le mie figlie – sono stato sottoposto ad una perquisizione domiciliare su mandato della Procura della Repubblica, a seguito di un’indagine avente ad oggetto la presunta compravendita di voti elettorali nelle ultime elezioni amministrative 2021″, ha scritto Cataldo all’inizio del post.  “Pur ritenendo che questa non sia la sede opportuna per contestare ogni addebito mossomi in merito – che sarà fatto in maniera circostanziata nelle sedi opportune e nelle forme previste dalla legge – mi sento in dovere di confermare la mia totale estraneità ai fatti contestati”, ha sottolineato. “Sono fiducioso che la piena regolarità e correttezza del mio operato troverà riscontro nell’attività investigativa degli inquirenti e dei magistrati”, ha concluso Cataldo.

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