Bari: ginecologo ai domiciliari per violenza sessuale, denunce salgono a una decina

Prosegue l’inchiesta sul ginecologo di Bari, Giovanni Miniello, 68 anni, ai domiciliari dal 30 novembre scorso con l’accusa di violenza sessuale aggravata su due pazienti. Stando a quanto apprende LaPresse, le denunce sarebbero una decina, l’ultima delle quali è stata presentata in procura negli ultimi giorni da una donna residente a Bari. I racconti delle pazienti dovranno essere vagliati dalla procura guidata da Roberto Rossi che per il medico aveva chiesto la custodia in carcere.

Stando a quanto contestato nel provvedimento di arresto, firmato dal gip Angelo Salerno, Miniello proponeva rapporti sessuali per “bonificare le donne dal Papilloma virus”, sostenendo che fosse una cura per l’infezione di cui asseriva l’esistenza. E di fronte all’infezione che poteva degenerare in tumore, si proponeva come guaritore, sostenendo di essere vaccinato contro l’Hpv da almeno dieci anni e faceva anche riferimento a una paziente di origini brasiliane guarita attraverso la “terapia diretta degli anticorpi“. Condotte analoghe a quelle mostrate nei servizi mandati in onda da Le Iene il 16 e il 23 novembre che, assieme alle testimonianze delle due donne che lo hanno denunciato, una delle quali paziente del medico dal 2007, costituiscono gravi indizi di colpevolezza. Il ginecologo, assistito dall’avvocato Roberto Eustachio Sisto, si è avvalso della facoltà di non rispondere in occasione dell’interrogatorio di garanzia e prima di finire ai domiciliari ha chiesto la cancellazione dall’albo dei medici. Resta sotto procedimento disciplinare.

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