PATRICK ZAKI, L’ALTRO BIANCO

Se vi meravigliate del fatto che tutti sono felici per la liberazione di Patrick Zaki, tra l’ altro cittadino onorario tranese e tifoso del Bologna, e a nessuno è fottuto niente in particolare del giovane ricercatore italiano (del quale non a caso non ricordo neanche il nome) della Columbia University, assassinato a New York da un afroamericano che “odia i bianchi”, non avete capito niente.
Se piuttosto che essere ammazzato, il giovane ricercatore italiano fosse stato ingiustamente almeno un po’ detenuto in un carcere americano, magari nel periodo della presidenza Trump, come un Chico Forti qualsiasi, allora sì che tutti ne avrebbero parlato.
Il poveraccio ha avuto la sfortuna di essere stato ucciso subito, senza neanche un po’ di ingiusta detenzione, neanche il tempo di un flash mob, di un sit in, di una fiaccolata, neanche la possibilità di dargli una cittadinanza onoraria…
Avremmo pure voluto inginocchiarci, ma l’artrosi ci ha incartapecorito le rotule, la sinovia scricchiola troppo.
È stata solo sfortuna, non si è fatto in tempo, tutto qua …

PINUCCIO TARANTINI

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