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Con Melody oltre la disabilità: un libro per imparare a comprendere il diverso

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Il libro “Melody” dovrebbe essere letto da tutti per capire quanto sia inaccettabile da parte della società, che da diversi punti di vista è moderna ed evoluta, il fatto che ancora ci siano diverse discriminazioni nei confronti delle persone disabili, soprattutto nel campo delle relazioni sociali.

Spesso nell’ambito del lavoro è molto comune che si verifichino episodi di discriminazione, a partire dalla scuola e dalla tenera età.

Questo libro, di genere biografico, è ambientato in un periodo di crescita molto delicato come la pre-adolescenza; subire discriminazioni in questo periodo della propria vita può comportare importanti conseguenze sull’adulto di domani.

Sharon Draper è l’autrice che ha scritto “Melody”, sulla base delle esperienze vissute allevando una figlia disabile.

Il libro è la biografia di una ragazzina con disabilità fisiche, ma che dentro di sé ha un tesoro inestimabile: la mente e lo spirito di cui nessuno è a conoscenza finché non troverà il modo di esprimersi. Melody deve affrontare un mondo che non è costruito sulla sua misura e che la porterà a fare un lungo viaggio alla scoperta di se stessa.

Il personaggio di Melody Brooks, la protagonista, è davvero straordinario, si tratta di una ragazza affetta da paralisi cerebrale sin dalla nascita, che possiede una simpatia e un’intelligenza fuori dal comune. Lei è una sognatrice che desidera spiccare il volo, vivere libera e autonoma e tra numerose delusioni e speranze; riuscirà a trovare gli strumenti per realizzare i suoi sogni.

La lettura è adatta a qualsiasi età, in quanto lo stile dell’autrice è chiaro e coinvolgente, inoltre ci sono numerosi pensieri di Melody che fanno cambiare prospettiva e il modo in cui vedere il mondo e le piccole cose che comunemente costituiscono la quotidianità.

L’esperienza di Melody dovrebbe essere conosciuta da tutti per insegnare a riflettere sul significato della parola empatia, per imparare finalmente a vedere le persone non soltanto con gli occhi, ingannati dall’aspetto esteriore che si rivela spesso diverso da ciò che una persona racchiude dentro di sé.

In questo libro risalta molto il legame che unisce Melody ai suoi genitori: questi l’hanno subito accettata e aiutandola a credere in se stessa. L’hanno sempre sostenuta senza mai abbandonarla, accompagnandola nel suo cammino di crescita e lottando al suo fianco contro tutte le difficoltà.

Avere delle figure genitoriali forti che sostengono sempre i propri figli e che lottano perché abbiano pieno riconoscimento dei diritti che gli spettano, è essenziale. Solo con questo sostegno ogni individuo – in modo particolare un fanciullo con disabilità,che è incapace di provvedere autonomamente alle proprie necessità – si potrà sentire parte di una comunità che comprende e che è attenta e vigile ai suoi bisogni, dandogli la percezione di essere parte di essa.

Giulia Scaramuzzi, 3° A, scuola secondaria di I grado “Mazzini-Modugno”, Bari

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